Home / Attualità / Il consigliere Salimbeni ed il dilemma Forza Italia: dentro o fuori

Il consigliere Salimbeni ed il dilemma Forza Italia: dentro o fuori

Il giovane forzista è chiamato a una scelta ma intanto lancia un duro attacco al Partito democratico: pretattica?

«Fuori da Forza Italia chi non sarà con la nostra bandiera». Sono le parole, come sempre chiare e inequivocabili, di Silvio Berlusconi pronunciate in videoconferenza nei giorni scorsi durante un incontro con i vertici del Partito che è alle prese con le prossime elezioni regionali e amministrative. Il diktat del cavaliere è perentorio e ovviamente “universale” rivolto, anche, in maniera più che diretta, a tutti coloro che si professano forzisti ma che poi nel ricoprire ruoli istituzioni si presentano sotto le mentite spoglie del civismo.

E chissà cosa ne penserà del Berlusconi-pensiero il consigliere comunale, in forza alla maggioranza di Corigliano-Rossano, Mattia Salimbeni. Che dell’appartenenza a Forza Italia non ha mai fatto mistero. Anzi. Ne è stato e ne è coordinatore del movimento giovanile in Città. Nell’emiciclo consiliare, però, ad oggi continua a rimanere fedele alla linea della lista civica Corigliano-Rossano Domani con la quale è stato eletto. Movimento che oggi sembra vivere davvero un momento di tumulto interno, dopo la presa di posizione del consigliere Gammetta (leggi anche Politica, caos in Corigliano Rossano Domani: Malavolta alla ricerca di sponde nella Minoranza) e dopo che la stessa Forza Italia pare abbia chiesto proprio a Salimbeni di scoprire le sue carte politiche: rimanere in lista civica a sostegno di Stasi oppure dare vigore all’area forzista, costituendo il gruppo di FI e ponendosi in posizione critica con la maggioranza.

Già, perché non è mistero che i vertici locali e provinciali di Forza Italia, ancor più di quelli regionali, hanno assunto una posizione di opposizione all’esecutivo a guida Stasi. E la presenza di un consigliere comunale con la tessera di Forza Italia in tasca che sostiene un sindaco che di fatto ha idee politiche e strategie di sviluppo diametralmente opposte a quelle del partito che in Calabria continua a trainare il centro destra, sicuramente crea più di qualche imbarazzo.

E pare, questo è quanto si sussurra negli ambienti vicini ai berlusconiani di Corigliano-Rossano, che i vertici del partito locale – che negli ultimi mesi ha ripreso forma anche sul piano organizzativo – abbiano proprio posto un aut aut al giovane consigliere Salimbeni: dentro o fuori dal partito. Con i tempi per una decisione che dovrebbero maturare entro la prossima seduta del Consiglio comunale sul previsionale di bilancio 2020.

Insomma, per Salimbeni è tempo di scelte. Sicuramente non facili ma forse scontate. Ancor più perché, se fossero vere e confermate le voci per le quali il gotha del Governo della città starebbe per effettuare una virata politica netta verso il centro sinistra (precisamente verso il PD) abbandonando il civismo puro, le scelte del giovane consigliere sarebbero quasi obbligate. Non fosse altro per la battaglia politica personale che lo stesso rampollo forzista, dai suoi profili social, nelle ultime ore ha innescato proprio contro il Partito democratico cittadino. Tattica o contro-tattica? Questo non si sa. Ma anche in questo caso potrebbe valere la regola calcistica, cara a Berlusconi, per la quale la miglior difesa è l’attacco. Infatti, la strigliata di Salimbeni ai democrat corissanesi potrebbe anche essere letta come un messaggio, astuto e indiretto, al Sindaco. La frase con cui Salimbeni chiude il suo post è sibillina: «Il PD si è svegliato dal letargo ma era meglio se rimaneva a dormire»… perché proprio il Partito democratico, oggi, potrebbe essere pronto ad abbracciare l’impresa politica di Stasi.

mar.lef.


Commenta

commenti