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Politica, caos in Corigliano Rossano Domani: Malavolta alla ricerca di sponde nella Minoranza

Lo strappo del consigliere Gammetta ha creato più di qualche turbamento ma la partita potrebbe spostarsi nei banchi dell’opposizione

Ed eccole qui le prime, vere grane politiche dell’era Stasi. Anzi, sarebbe meglio dire della maggioranza che sostiene il giovane primo sindaco di Corigliano-Rossano, il quale sembra tirar diritto per la sua strada, lasciando all’agone del confronto interno ai suoi ogni virgulto (seppur timido) di insurrezione. Tanto, alla fine, l’ultima parola, nella buona e nella cattiva sorte, come in ogni buon matrimonio (anche politico), spetterà solo a lui.

Ma intanto, appena fuori l’Empireo, tra la sacra rosa, i beati sgomitano per trovare il primo posto davanti alla luce del Paradiso. E tra questi ci sono quelli di Corigliano-Rossano Domani. La forza azzurra della coalizione movimentista di Stasi sulla carta, ad oggi, avrebbe tre consiglieri comunali: Antonio Cassano, Mattia Salimbeni e Rocco Leonardo Gammetta. Quest’ultimo, però, è da tempo che starebbe palesando malessere all’interno della compagine di maggioranza.

Malessere che si è manifestato pubblicamente nel corso dell’ultimo consiglio comunale di mercoledì 29 luglio convocato per l’approvazione del consuntivo 2019. Ebbene in quell’occasione – come ci hanno raccontato le cronache – proprio il consigliere Gammetta si è astenuto dal voto. Anzi, al momento del voto si è alzato ed è andato via. Atteggiamenti sintomatici di chi un po’ il dente avvelenato ce l’ha e di chi non aspettava l’ora e il momento di alzarsi e sbattere (metaforicamente) la porta in faccia a tutti. Tra l’altro lanciando un segnale chiarissimo nel momento in cui l’assessore di riferimento del suo gruppo esponeva il consuntivo.

I motivi di questa diserzione sarebbero da ritrovarsi in più di una causa: nelle risposte attese dai cittadini (che stentano ad arrivare) sulla manutenzione della grande città; nelle scelte strategiche fatte e poco condivise; nella quasi totale assenza di dialogo all’interno del gruppo politico. Ovviamente, bocche cucite. Tutte. Nessuno parla. Almeno per le vie ufficiali.

Ma alla base dei turbamenti palesati dal consigliere Gammetta ci sarebbe qualcosa di ancora più profondo che interesserebbe, come dicevamo in premessa, tutta la base del movimento politico Corigliano-Rossano Domani. In realtà Gammetta, abbandonando la votazione del consuntivo ha di fatto anche abbandonato il suo gruppo, con il quale non ha trovato – appunto – convergenza nelle ore precedenti al Consiglio e consumando il classico strappo. Forse irreparabile. In questo momento, quindi, il gruppo di Corigliano Rossano Domani si trova ad essere rappresentato nel civico consesso da due consiglieri ma con ben due autorevolissimi rappresentanti all’interno della Giunta: il vicesindaco Claudio Malavolta e proprio l’assessore al Bilancio, Giovanni Palermo. “Troppi” per un gruppo al momento composto da sole due persone (Cassano e Salimbeni)!

Cosa succederà? È una tele di Penelope quella che deve ricucire ora il sindaco per mantenere il suo vice in Sella e anche l’assessore. Oppure è l’occasione buona per rimettere mano (forse in autunno) alla Giunta, sparigliando gli attuali assetti. Già, perché se a luglio 2019 Stasi aveva presentato la sua squadra di governo semi-tecnica, facendo leva sullo spessore e sulle qualità professionali di alcuni suoi esponenti (Caudullo e Novellis su tutti), ora – nell’eventuale rimpasto – potrebbe prevalere di più l’aspetto politico, quello delle forze in campo.

E non a caso gira voce, e a confermarlo sono fonti certissime, che proprio Malavolta in queste ore sia già a lavoro per tessere nuovi rapporti per mantenere la postazione in Giunta, per se e per i suoi, e – allo stesso tempo – rafforzare le fila della maggioranza. E i risvolti potrebbero essere clamorosi e coinvolgere anche qualche illustre esponente dell’opposizione che potrebbe ritrovarsi, così, in sella con un posto privilegiato dall’altra parte dell’emiciclo.

mar.lef.


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