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Quando per Zuccatelli: «La mascherina non serve a nulla e il virus si becca se mi metti la lingua in bocca»

E’ recente il video – edito dai colleghi di Calabria-news – che ritrae il nuovo Commissario della Sanità calabrese “teorizzare” delle linee guida anti-contagio

È quanto sosteneva Giuseppe Zuccatelli, nuovo commissario della sanità calabrese, nominato dal governo Conte dopo lo scandalo Cotticelli, in Calabria già da dicembre 2019, nelle vesti di commissario straordinario dell’azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio e dell’azienda universitaria Mater Domini di Catanzaro. Proprio lui, Zuccatelli, a quanto pare sembrava essere un vero e proprio negazionista.

Altro che mascherina, altro che sanificazione obbligatoria nelle case come proponeva qualche ora fa Zingaretti, «la mascherina non serve a un cazzo – sostiene trafelato Zuccatelli – il virus lo becchi se stai con me e mi baci per 15 minuti con la lingua in bocca, altrimenti il virus non te lo becchi». E poi aggiunge «sapete cosa serve? la distanza!».

L’uomo di fiducia di Conte e Speranza che avrebbe dovuto salvare le sorti della sanità calabrese a quanto pare la spara grossa vanificando tutto il lavoro mediatico fatto dallo stesso Conte che appare in tv sempre munito di mascherina perché «Il virus si becca se tu ti becchi le gocce di saliva per venti minuti».

Al fianco di Zuccatelli resterebbe anche “Maria” (Maria Crocco), la vice che bacchettava Cotticelli per non essersi preparato per l’intervista. Sta di fatto che Giuseppe Zuccatelli sarà chiamato nelle prossime ore a stilare un piano Covid per la Regione Calabria e, se il buongiorno si vede dal mattino, ne vedremo delle belle.

di Francesca Russo


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