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Il consigliere Zangaro si appella ai cittadini di Corigliano Rossano: più empatia per i cani randagi

“Gestire  la convivenza con i tanti (troppi) randagi con maggiore serenità, rispetto ed empatia”

corigliano rossanoIl consigliere comunale di Corigliano Rossano Liliana Zangaro, approfittando della funzionalità dello Sportello Segnalazioni Città di Corigliano Rossano – spazio virtuale diventato per molti utenti punto di riferimento –  ha con un post invitato i cittadini ad una maggiore tolleranza nei confronti dei cani vaganti. Nel post, accompagnato da un video che riprende un signore mentre si relazione amorevolmente con alcuni cani randagi, si legge “Vi sono sul Lungomare S. Angelo (dopo Galderate) gruppetti di cani randagi docili, ben integrati e seguiti costantemente dai volontari. L’ignoranza e la cattiveria hanno però generato un ingiustificato clima di odio attorno a questi piccoli branchi.

Ricordo che il nostro ordinamento sanziona le condotte crudeli nei confronti degli animali. Quei cani, tra l’altro, si trovano lì a causa dell’uomo; il quale prima li ha illusi di dar loro una famiglia e poi li ha abbandonati al loro destino. L’invito ad una maggiore tolleranza con i nostri amici a 4 zampe; ricordando che di diritto dividono la città con noi”. Il post è scaturito da alcune richieste da parte di volontari del territorio preoccupati da immotivate lamentele e da velate minacce da parte di alcuni residenti della zona. Gli stessi volontari (anche il consigliere Zangaro si è adoperata nelle associazioni a difesa degli animali e nella lotta al randagismo) sono poi intervenuti per spiegare che “i randagi per indole non sono propensi a relazionarsi con gli esseri umani. Persino quando si invade il loro territorio le reazioni si riducono a sonore rimostranze; con abbai incessanti ed intimidatori che raramente sfociano in aggressioni fisiche”.

RIADATTARE E RIPROPORRE IL PROGETTO “ZERO CANI IN CANILE”

Il confronto virtuale ha poi fatto riferimento al “Progetto Zero Cani in Canile”; da “riadattare e riproporre” con strumenti efficaci quali le sterilizzazioni, le reimmissioni con tutor e la sensibilizzazione. Un appello poi ai cittadini acollaborare fattivamente; attuando un possesso responsabile dei propri animali e a gestire  la convivenza con i tanti (troppi) randagi con maggiore serenità, rispetto ed empatia.


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