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Voucher, Gentile: «Altri 67 milioni per le pmi»

voucher«Con lo stanziamento di ulteriori 67 milioni per il finanziamento dei voucher destinati alle piccole e medie imprese che investono in processi di digitalizzazione si compie un nuovo passo avanti nella strategia di riconversione innovativa del nostro sistema produttivo, enunciata dal piano Industria 4.0». Antonio Gentile, sottosegretario al Mise con delega al Cipe e alla programmazione economica commenta così una delle decisioni più importanti assunte nel corso della seduta del Comitato di ieri, 10 luglio. «Per il finanziamento di queste operazioni di manutenzione innovativa delle piccole e medie imprese – prosegue il sottosegretario – sono per il momento disponibili 100 milioni di euro. Un terzo dei quali destinati alle imprese del Mezzogiorno. È un primo passo importante. Una sorta di legge Sabatini 4.0 che consentirà alle pmi di allinearsi alle grandi imprese. Incrementando la produttività dei fattori e rafforzando, per riflesso, la filiera della fornitura».

VOUCHER, ALLARGARE LA BASE PRODUTTIVA E’ LA VIA MAESTRA PER USCIRE DALLA CRISI

«Industria 4.0 è l’unica grande novità nel debole panorama di politica economica del nostro Paese. È ripresa la vendita di beni strumentali, di software, di programmi per la digitalizzazione delle varie fasi del ciclo produttivo. Insomma, è cominciata una rivoluzione. Che il Governo ha il dovere di assecondare, per migliorare i dati dell’export, del valore aggiunto, del reddito, dell’occupazione. Allargare la base produttiva – conclude Gentile – è la via maestra per uscire dalla crisi».
Nella seduta di ieri, il Cipe ha approvato anche il Programma operativo “Energia e sviluppo dei territori”, che interverrà investendo 72 milioni di euro in sedici isole minori delle regioni meridionali al fine di promuovere l’eco-efficienza e la riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici e la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia.

«È un programma ambizioso – commenta il sottosegretario Gentile – perché sperimenta un modello di azione che condurrà progressivamente all’autosufficienza energetica e all’abbattimento totale delle emissioni di carbonio, proprio in quei territori pregiati del Mezzogiorno interessati da importanti flussi turistici».

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