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Volley, Daniele Lavia convocato nella nazionale maggiore

DI JOSEF PLATAROTA

Esiste una Corigliano Rossano che salta, va a muro e realizza sogni. E’ nelle gambe e nelle mani di Daniele Lavia, pallavolista nemmeno 20enne, che sta scrivendo la storia di questo territorio. Lo schiacciatore, in forza alla Consar Ravenna in serie A1, ha raggiunto la sua prima convocazione con la nazionale maggiore per le gare in programma dal 5 maggio nella Nations League 2019. Per chi non fosse appassionato a questo sport, l’Italvolley è da sempre nell’Olimpo delle rappresentative più forti del globo, tanto da raggiungere il secondo posto alle ultime Olimpiadi di Rio.

L’epopea di Daniele Lavia nasce sulle rive dello Ionio, sul parquet del Palazzetto di Viale Sant’Angelo: «Sono cresciuto sportivamente qui a Rossano, dove ho avuto un allenatore bravissimo, cioè Giacomo Bozzo che insieme a tutti i suoi assistenti mi ha migliorato. A quattordici anni poi mi sono spostato a Corigliano in serie A2, che è stato il mio autentico trampolino di lancio. Da lì poi, mi sono trasferito a Castellana per poi arrivare a Ravenna».

Una storia fatta di abnegazione, umiltà e impegno. Nella stagione appena trascorsa Daniele da quarto schiacciatore si è ritrovato ad essere un titolare inamovibile nel campionato della pallavolo dei grandi. Normale che, vista la giovane età e il talento, mister Chicco Blengini lo notasse: «essere convocato dalla nazionale maggiore è sempre un onore – ammette Lavia – e non vedo l’ora di confrontarmi con gente più grande di me e con maggiore esperienza. Non mi aspettavo questa chiamata, anche se nell’ambiente si vociferava qualcosa. È stata un’emozione speciale che ricorderò per sempre».

Infine, un pensiero per la sua terra e al desiderio di veder tornare quella passione che ha da sempre esaltato questa area della Calabria:  «C’è bisogno di creare un’unione anche nel Volley a Corigliano e Rossano e, soprattutto, coinvolgere le scuole con dei progetti adatti. In passato c’era stata qualcosa ma poi non se ne fece nulla, ma per arrivare in alto bisogna avere più fondi per investire di più».

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