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Violenza di genere e Covid-19, assessore Novellis ringrazia associazioni per l’impegno

Garantire il diritto alla vita e alla felicità alle donne vittime di violenza e ai loro figli

Violenza“È necessario incoraggiare la presa di coscienza e la ribellione da situazioni di sopruso tra le mura domestiche, superando e bypassando anche quelle situazioni che in questo particolare momento potrebbero rappresentare per la donna che deve compiere il coraggioso passo di dire basta! un gradino insormontabile. È il caso dell’accertamento della negatività dal virus, condizione imprescindibile per accedere alle strutture. Con #Insiemesipuò si supera anche questo ostacolo.  

È quanto fa sapere l’assessore alla Città della Cultura e della Solidarietà Donatella Novellis ribadendo l’attenzione dell’Amministrazione Comunale ed esprimendo soddisfazione per le risposte che azioni messe in campo dal Centro Antiviolenza Fabiana Luzzi e l’associazione Mondiversi Onlus, in collaborazione con gli operatori locali, riescono a garantire per trovare soluzioni di ospitalità sicure per il periodo di quarantena.

Garantire il diritto alla vita e alla felicità per le donne in difficoltà ed i propri figli – sottolinea l’Assessore – è l’obiettivo condiviso con le associazioni alle quali rinnoviamo i nostri sentimenti di gratitudine per l’impegno che cammina di pari passo, purtroppo, con le denunce che, così come indicano diversi dati diffusi da media nazionali, regionali e territoriali, l’emergenza pandemia ha fatto aumentare. Laddove la donna riesce a fuggire, sussiste la necessità di trovare un alloggio temporaneo per accertarne la negatività al Covid e per permetterle di trascorrere un necessario periodo di quarantena prima che possa trovare il necessario ristoro presso una Casa Rifugio o struttura similare. #UnitiSiPuò è la risposta a questa necessità.

La collocazione in soluzioni alloggiative, anche di carattere temporaneo, finalizzate all’isolamento e alla quarantena delle donne vittime di violenza rientra tra gli interventi resi possibili dall’apposito contributo che il Dipartimento per le Pari Opportunità del Ministero ha disposto per assicurare alle donne che si rivolgono alle Case Rifugio e ai Centri Anti Violenza, nel periodo dell’emergenza sanitaria, l’accoglienza e i servizi necessari a garantire la tutela della salute loro, dei loro familiari e degli operatori e l’adozione dei protocolli di sicurezza previsti dall’emergenza sanitaria da COVID-19.

Le donne perseguitate all’interno delle mura domestiche possono servirsi dei contatti di pubblica utilità (1522) o del numero amico messo a disposizione da Mondiversi. È possibile contattare il Centro Antiviolenza allo 0983/031388 la mattina, dalle ore 9 alle ore 12 ed il pomeriggio, dalle ore 16 alle ore 19. Solo per situazioni di urgenza si potrà contattare, anche tramite WhatsApp, il numero di rete mobile 324-7840174.

Il Centro offre una prima accoglienza telefonica e informazioni utili per gestire al meglio la propria condizione. Sarà possibile utilizzare, inoltre, il sito internet interattivo dell’Associazione Mondiversi/Centro Antiviolenza Fabiana (www.mondiversi.it nella sezione C.A.V.). Il sito permette di offrire assistenza e sostegno online tramite chat privata, funzionante anche quando la chat risulta offline. Oppure si potrà comunicare utilizzando la pagina Facebook (Centro Antiviolenza Fabiana), lasciando messaggi privati o videochiamando o, infine, il contatto Skype (Centro Antiviolenza Fabiana) che offre un rapporto visivo tra utente e professionista. A sostegno di queste iniziative vi è anche il servizio di supporto psicologico attivato all’interno dello Spazio della Solidarietà.

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