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Violenta aggressione tra cani a Mirto, il sindaco chiede apertura indagini

Si tratta di un accadimento isolato avvenuto all’interno di una proprietà privata


MirtoRegistrata ieri, 16 luglio, nel centro urbano di Mirto Crosia, il sindaco Antonio Russo ha chiesto l’apertura di indagini apposite su una violenta aggressione tra cani che ha richiesto il tempestivo intervento del Comune e della Polizia locale. Grazie
 alla collaborazione dei carabinieri della locale stazione e degli operatori della società Varca Group che gestisce il canile di riferimento comunale, appena ricevuta la segnalazione ci si è  recati sul luogo dell’accaduto. Uno dei due animali è stato trasferito in canile. Ferma condanna per l’accaduto. È quanto fa sapere lo stesso primo cittadino che ieri pomeriggio ha seguito in prima persona l’intervento sollecitando le forze dell’ordine a fare piena luce sui fatti.

 SI CERCANO EVENTUALI RESPONSABILI

«Una situazione incresciosa – dice il Sindaco – che ha avuto un’importante risonanza mediatica. Ovviamente si tratta di un accadimento isolato avvenuto all’interno di una proprietà privata che ha reso difficile le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dei cani. Appena informati di quanto stava accadendo in via Aldo Moro, nel centro urbano di Mirto, la pattuglia della Polizia locale, supportata da una pattuglia dei Carabinieri, si è portata sul posto. Sono scattate subito le indagini del caso per risalire alle cause dell’aggressione tra cani e soprattutto ad eventuali responsabili. Crosia Mirto è e deve continuare ad essere una comunità civile dove accadimenti del genere, anche se occasionali, non devono avere ragione d’esistere. Ecco perché ho chiesto alle forze dell’ordine di avviare tutte le verifiche del caso ed una volta avuta l’esatta ricostruzione dei fatti nell’eventualità di un procedimento giudiziario ci costituiremo parte civile. Nel frattempo, grazie anche al supporto del personale dell’Asp di Cosenza e della società Varca Group, abbiamo fatto in modo di mettere al sicuro gli animali coinvolti nell’aggressione trasferendo uno di loro in canile».


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