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Vincenzo Astorino: e se il comune unico si chiamasse Fabrizia?

vincenzo astorinoRiceviamo e pubblichiamo un’interessante proposta di denominazione del comune unico Corigliano-Rossano avanzata dal dottor Vincenzo Astorino.
Unificare i due comuni è un dovere civile e storico ed altrettanto sarebbe se la nuova realtà fosse chiamata Fabrizia. Dal nome del console romano Fabrizio Luscino Gaio, il quale soggiornò per tre anni consecutivi nelle due località di Fabrizio Piccolo e Fabrizio Grande. Quando nel terzo secolo a.C. (280-277) il territorio, che si estende dal Crati al Trionto, fu oggetto di invasione da parte dei Lucani, dei Sanniti, del Brezi e di Pirro, re dell’Epiro.
Il comportamento del console romano fu così corretto, severo, onesto e dignitoso che fece dire allo stesso Pirro, in occasione della sua sconfitta avvenuta presso Eraclea nel 277 a.C., la famosa frase “E’ più difficile allontanarlo dalla sua onestà che far retrocedere il sole dal suo cammino”.

VINCENZO ASTORINO: L’ONESTA’ DI FABRIZIO PER DAR LUSTRO ALL’ITALIA

Le due città, Corigliano e Rossano, presero tali denominazioni successivamente, per effetto delle riforme agrarie dei fratelli Tiberio e Gaio Gracco (133-123 a.C.), ma, considerata l’attività produttiva agro-alimentare dei due comuni e la civiltà greco-romana-bizantina, non manca nulla perché essi assurgano ad un’unica città di elevatissimo valore economico e culturale, denominata FABRIZIA, così come accadde per Roma al tempo di Romolo.
L’onestà e la rettitudine di Fabrizio darà lustro all’Italia e al mondo intero.

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