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Via libera della Commissione di vigilanza al Documento di Economia e Finanza della Regione

REGGIO CALABRIA Via libera della commissione speciale di Vigilanza, al Documento di economia e finanza della Regione (Defr) relativo agli anni 2019/2021. La commissione, sotto la presidenza dell’on. Giuseppe Ennio Morrone, ha espresso parere positivo all’unanimità al documento di iniziativa della Giunta regionale. «Come ha spiegato alla Commissione il dirigente del Bilancio, dottor De Cello – ha detto il presidente Morrone a conclusione della seduta – il contesto macroeconomico dell’economia calabrese dimostra di avere cambiato in segno positivo il suo corso, con un aumento del 2% del Pil nell’anno 2017, l’indice di crescita migliore tra tutte le regioni del Mezzogiorno e in linea con le regioni più dinamiche del Paese. Spicca soprattutto la ripresa delle attività agricole calabresi, che nel 2017 marcano un aumento del valore del 6,5% della produzione, così come il comparto industriale cresciuto del 4,6%, sempre rispetto al 2017». «Sono dati incoraggianti che fanno ben sperare – ha sottolineato Ennio Morrone – e che testimoniamo certamente una inversione del trend negativo degli anni scorsi. Nel Defr, inoltre, sono anche affrontate le questioni della decrescita demografica, del recupero delle aree interne e dell’emigrazione giovanile: basti pensare che nel 2017 in Calabria sono nati 15.679 bambini, 357 in meno rispetto all’anno precedente, l’ammontare più basso mai raggiunto dalla Calabria in oltre 150 anni di Storia unitaria».

 IL DRAMMA DEL RAGANELLO
 Nel corso della seduta, inoltre, la Commissione di Vigilanza si è occupata della tragedia avvenuta lo scorso agosto nelle Gole del Raganello. Su questo tema la struttura speciale del Consiglio regionale ha audito a lungo i sindaci di Civita (Alessandro Tocci), San Lorenzo Bellizzi (Antonio Cersosimo), di Cerchiara di Calabria (Antonio Carlomagno), di Francavilla Marittima (Franco Bettarini), del rappresentante dei Vigili del Fuoco (Antonino Costantino), del presidente del Parco nazionale del Pollino (Domenico Pappaterra), del presidente regionale del Cnsas (Luca Franzese) e del direttore della Protezione civile calabrese, Carlo Tansi. Un’iniziativa finalizzata, si legge nella nota, «per un confronto sulle iniziative da mettere in campo dopo la tragedia agostana delle Gole del Raganello».
«La Commissione – ha detto a questo proposito Ennio Morrone – ha avvertito la sensibilità di avviare prioritariamente la ripresa della propria attività istituzionale invitando i sindaci di quell’area interessata e colpita in maniera inusitata. Voglio riaffermare non solo la solidarietà alle famiglie delle vittime del Raganello, ma la vicinanza ai sindaci e agli abitanti di quei comuni con l’impegno che la nostra Regione, con determinazione e unità, metterà a disposizione ogni iniziativa necessaria sia per il miglioramento della sicurezza dei siti, che per sostenere il complesso delle attività di servizio che si erano sviluppate per la fruibilità delle Gole da parte di sportivi e di turisti. Infine, la Commissione eserciterà tutto il proprio peso istituzionale affinché in breve tempo la Protezione civile calabrese sia irrobustita di uomini e tecnologie».
Ai lavori della Commissione hanno contribuito i consiglieri Francesco D’Agostino, Giuseppe Pedà, Giuseppe Giudiceandrea, e Gianluca Gallo.
GALLO: POLITICA FACCIA SUA PARTE

«L’attività conoscitiva sulla tragedia di Civita, avviata oggi dalla Commissione speciale di Vigilanza presieduta dal collega Ennio Morrone – afferma in una dichiarazione il consigliere Gianluca Gallo – ha consentito di entrare nei dettagli delle misure di prevenzione e del funzionamento, oltre che del grado di efficacia, del sistema di allertamento meteo. Quanto avvenuto il 20 agosto forse sarebbe stato impossibile da evitare, in considerazione della dinamica dei fatti e del concatenarsi di circostanze. Attendiamo sul punto l’esito degli accertamenti avviati dalla magistratura – prosegue Gallo – ma è dovere della politica e delle istituzioni fare la loro parte. In particolare, intendiamo verificare se, per l’avvenire, possano essere adottati modelli previsionali e di allertamento ancor più efficienti ed efficaci. Allo stesso modo, crediamo doveroso sostenere la ripresa del cammino delle comunità colpite, che negli ultimi anni si erano distinte quale esempio di sviluppo sostenibile. Insisteremo su questa strada, senza smettere mai di pensare alle vittime e della verità che soprattutto per loro va ricercata».

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