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Verdi: «Distretti del cibo, opportunità di sviluppo per la piana di Sibari»

«La pandemia sta cambiando le nostre società e sta paralizzando l’economia, mettendo a dura prova il mondo del lavoro»

federazione verdi

«L’emergenza epidemiologica in corso, però,  non può essere ostativa di una valutazione strategica di sviluppo del territorio che anzi, proprio alla luce della crisi economica innestata dalla stessa, necessita di nuove visioni e prospettive, soprattutto con riferimento al lavoro.

Abbiamo il dovere di reinventarci e cogliere le opportunità di sviluppo che si nascondono dietro le difficoltà: per il nostro territorio comunale una di queste può essere rappresentata dai “Distretti del Cibo”, uno strumento oggigiorno cruciale come soggetto destinatario di fondi a sostegno dell’agricoltura e delle economie che si sviluppano attorno a filiere specialistiche, che già in altre area della Calabria sta riscuotendo molto interesse, alla luce del recente decreto regionale che li istituisce. 

In particolare, per il nostro territorio, la costituzione di un Distretto del Cibo potrebbero interessare le due filiere che maggiormente caratterizzano la nostra economia agraria, ovvero quella agrumicola e quella olivicole: nel caso specifico, si potrebbe valutare la possibilità di creare un Distretto del Cibo che possa vedere la nostra Città coinvolta, assieme al mondo imprenditoriale e ad altre istituzioni che operano in tal senso. 

In tale prospettiva, sarebbe opportuno, altresì, costituire le De.Co – Denominazioni Comunali – che permetterebbero una ulteriore identificazione e promozione dei nostri prodotti locali, sia sul mercato nazionale che internazionale, aumentando ancor di più le opportunità di cui si discute.

Tutto questo comporterebbe, per il nostro territorio, la creazione di nuove opportunità lavorative e la promozione delle due filiere agrumicole e olivicole con vantaggi in termini di attrazione turistica e sviluppo del territorio, il quale potrebbe trasformarsi da  una realtà dalla quale fuggire, perché priva di prospettive lavorative, in  una terra che offre opportunità articolate anche sul lungo periodo. 

Inoltre, la presidente della commissione Attività Produttive Avv. Titti Scorza, di concerto con la consigliere Alessia Alboresi, ha già attivato una interlocuzione con la Rete di imprese “Calabria in Guscio”, firmataria di un accordo per la produzione di nocciole con la Ferrero. In Calabria infatti da circa due anni, sono stati realizzati impianti di nocciolo, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2023 una superficie di 500 ettari di nuove piantagioni su tutto il territorio regionale, offrendo così le condizioni per una concreta opportunita’ di diversificazione, riconversione e valorizzazione di ampie superfici del nostro territorio.

Uno dei principi cardine del progetto è quello relativo all’impegno di creare una nuova filiera corilicola italiana seguendo i principi della tracciabilita’ e sostenibilita’ delle produzioni. E’ un accordo vantaggioso per gli agricoltori ai quali viene riconosciuta una giusta remunerazione per il loro lavoro e la garanzia all’acquisto in un’ottica di lunga durata.

A tal fine, Il primo passo per dare attuazione al progetto anche nel nostro territorio concerne in una valutazione del patrimonio boschivo del comune e una interlocuzione con i rappresentanti del consorzio per una valutazione gratuita della idoneità o meno degli stessi per la coltivazione di nocciole. Gli eventuali terreni idonei potrebbero poi essere affidati a cooperative di giovani imprenditori agricoli, sul modello di altre iniziative intraprese in altre regioni d’Italia. 

Non sappiamo come, dopo la pandemia, cambierà il mondo del lavoro, sappiamo però che non possiamo farci trovare impreparati; queste sono opportunità che riteniamo la nostra terra meriti, soprattutto in questo momento».


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