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Veleni, sentenze e caos politico: cosa c’è dietro tutto questo?

di SERAFINO CARUSO

Una scena del film tratto dal romanzo di Tomasi di Lampedusa

“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”: queste parole, scritte in uno dei romanzi più celebri della letteratura italiana, Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, sembrano essere molto attuali nell’ambito della politica e della società rossanese e, più in generale, calabrese. Con queste parole, infatti, l’autore vuole far capire come, nel tempo, i siciliani si siano adattati ai nuovi dominatori senza però modificare se stessi, il proprio modo di vivere, il proprio orgoglio. Un po’ quello che succede a noi calabresi da sempre. In fondo, la nostra realtà, almeno sotto alcuni aspetti, non è molto dissimile da quella siciliana.

GRAZIANO, LA FUSIONE E CHI CERCA DI FARE IL FURBETTO

Quello che sta accadendo negli ultimi tempi sullo scenario politico locale deve indurci a più di una riflessione. Il momento storico è importante. Cruciale, direi, per il futuro di questo territorio. Lo scorso 22 ottobre la maggioranza dei cittadini di Corigliano e Rossano che si è recata alle urne (pochi, a dire il vero, rispetto agli aventi diritto, soprattutto a Corigliano) per esprimersi sul progetto di fusione, ha detto “Sì”. Adesso l’iter è in mano alle Istituzioni, alla Regione Calabria in primis. Che però, da ieri, è “orfana” di quel consigliere che più di tutti si è battuto per l’avvio e il proseguimento dell’iter della legge di istituzione del nuovo Comune unico Corigliano-Rossano, Giuseppe Graziano. Che ne sarà di questo progetto, peraltro proseguito subito dopo il referendum, con il freno a mano tirato? Graziano era l’unico esponente regionale che stava cercando di fare qualcosa per questo territorio. Ci auguriamo faccia lo stesso il subentrato Gianluca Gallo. Ma attenzione, perché c’è già qualcuno che vorrebbe sostituirsi, attraverso dichiarazioni che si incastrerebbero perfettamente nel romando di Tomasi di Lampedusa, all’azione politica portata avanti da Graziano. Bisogna fare i fatti, più che i proclami fini a se stessi.

ROSSANO, MAGGIORANZA AFFETTA DAI SOLITI E DELETERI MAL DI PANCIA

Tutto questo accade mentre a Rossano è in atto (ma Corigliano non sta meglio) un mutamento dello scenario politico da non sottovalutare. La maggioranza che sostiene il Sindaco Mascaro sin dai primi mesi ha fatto spesso dei capricci. Più di una volta qualche consigliere comunale si è fatto venire il classico “mal di pancia politico”. Il Pd si è sgretolato, lasciando un solo consigliere a sostegno di Mascaro e della sua giunta, Calabrò. Forza Italia si ritrova due consiglieri all’opposizione per via del cambio di casacca di Micciullo e Topazio (il salto è avvenuto dal Pd). “Il coraggio di cambiare l’Italia” dell’ormai ex consigliere regionale Graziano ha perso, nel corso degli ultimi mesi, tre consiglieri. I quali sabato scorso sono scesi in piazza per informare i cittadini circa le intenzioni politiche nei confronti della maggioranza se nulla dovesse cambiare. “Giunta di tecnici che non ascoltano”, così è stata definita gran parte della squadra di governo del Sindaco. Qualche giorno prima gli assessori hanno rimesso nelle mani di Mascaro il loro mandato. Ieri in Consiglio quest’ultimo ha respinto questa volontà e ha detto di voler proseguire così come il governo cittadino è composto fino al termine della consiliatura. E cioé, molto presumibilmente, fino a fine febbraio, quando poi verrà nominato un Commissario che verrà coadiuvato da Mascaro e Geraci per traghettare le due Città verso il Comune unico.

MASCARO BATTE IL PUGNO E VA AVANTI. MA CON QUALE MAGGIORANZA?

Intanto ieri, in Consiglio comunale, i tre consiglieri Lucisano, Falco e Librandi, subito dopo le dichiarazioni di Mascaro, hanno abbandonato l’assise. In aperto dissenso con le sue parole. Ci sarà da aspettarsi un’azione clamorosa che mandi a casa anzitempo la giunta? Si farà ricorso alla carta bollata? Tra le file della minoranza si troverebbe terreno fertile. Ma a chi giova tutto questo? Chi potrebbe trarre vantaggio da pochi mesi di consiliatura? O si sa già che il processo di fusione non andrà molto lontano? Il consigliere Scarcello ha fatto un’apertura, viste le continue defaillance della maggioranza, alle forze di opposizione affinché, con senso di responsabilità, si possa affrontare, insieme, questo lasso di tempo che porti allo scioglimento anticipato del Consiglio. Staremo a vedere come andrà a finire. Un dato di fatto va colto: Mascaro ha fatto capire, a tutti, che la sua azione politica va avanti, a prescindere da tutto e da tutti. E che non cederà ad alcun “ricatto politico”.

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