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Unical, il movimento studentesco #Noi: «Chiarezza sui fondi stanziati per gli studenti fuori sede»

Rappresentanti Consiglio di amministrazione Unical e Senato accademico scrivono alla Regione Calabria

coronavirus

«Bisogna impedire che i giovani calabresi, per mancate possibilità economiche, siano costretti a dover rinunciare ai propri studi. I tre milioni stanziati dalla Regione Calabria sarebbero dovuti servire a dare una mano alle tante famiglie degli studenti fuori sede, le quali hanno dovuto continuare a fronteggiare spese di affitti, utenze, tasse, etc., senza alcun aiuto. Nonostante i numerosi appelli degli ultimi mesi, siamo costretti a constatare l’incapacità della Regione che non è riuscita a rispettare l’impegno preso con tanti studenti calabresi».

È quanto affermano il rappresentante in seno al Consiglio di amministrazione Unical, Vincenzo Delle Donne, e il rappresentante al Senato Accademico dell’Unical, Antonio Maiolino, che hanno inviato una lettera al presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonino Spirlì, e al presidente del Consiglio, Domenico Tallini, per chiedere che «venga fatta immediatamente chiarezza sulla concessione dei contributi economici straordinari per l’emergenza Covid-19, da erogare una tantum, rivolto a studenti universitari fuori sede residenti in Calabria, iscritti per l’anno accademico 2019-2020. L’avviso pubblico è stato indetto dal Dipartimento regionale “Lavoro, Formazione, Politiche sociali” lo scorso mese di maggio. Un sussidio, come denunciato fin dal primo momento dai rappresentanti della Lista #Noi, confusionario, con criteri selettivi inaccettabili e fondi assolutamente insufficienti a far fronte alle numerose richieste di aiuto. Cosa più grave, a distanza di cinque mesi, nessuno ha ricevuto alcun contributo».

«Alla Regione Calabria chiediamo – scrivono Maiolino e Delle Donne – che venga fatta immediata chiarezza sull’erogazione del contributo e che vengano stanziati ulteriori fondi al fine di accogliere le migliaia di richieste avanzate.

L’emergenza sanitaria che ha coinvolto il Paese è stata e continua ad essere terribilmente gravosa e, consciamente, siamo consapevoli che quando la situazione emergenziale sarà cessata, molte saranno le problematiche da risolvere per impedire che nessuno, per via dello stremo economico a cui l’emergenza sta portando, resti indietro nel percorso della propria istruzione e realizzazione personale. Per tale ragione, alla luce delle graduatorie definitive dell’avviso pubblico in oggetto, chiediamo di stanziare ulteriori fondi al fine di concedere il contributo una tantum a tutti gli studenti risultati idonei: così facendo nessuno studente calabrese verrà lasciato da solo nella dura lotta al superamento di tutti i disagi che questa situazione sta generando».


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