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Un ulivo piantato per ogni appartamento. La Pietra aderisce all’appello di Slow Food

La tutela e la promozione quotidiana della eco-sostenibilità del Pianeta, sempre più al centro del confronto e del dibattito internazionale sulle conseguenze locali del cambiamento climatico, richiede sicuramente momenti di approfondimento uniti a comportamenti di testimonianza e probabilmente anche di rivendicazione in piazza; così come le manifestazioni del Global strike for future che, ispirati dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg anche venerdì scorso (27 settembre) hanno visto protagonisti, in tutto il mondo ed anche nella nostra regione, milioni di giovani dei Fridays for future. Un impegno di responsabilità globale per la salute della Terra e dei territori al quale il mondo delle imprese, anche e soprattutto quelle locali, non soltanto non deve sottrarsi ma che può anzi diventare ancora più virale ed esemplare se percepito e vissuto senza filtri dalle comunità.

Vincenzo Lapietra

È quanto dichiara Enzo La Pietra annunciando che, aderendo all’appello lanciato nei giorni scorsi da Carlo Petrini, fondatore e leader internazionale di Slow Food, di piantare un albero per ogni abitante e contribuire dal basso raggiungere in tempi brevi l’obiettivo 60 milioni di piante, per contribuire a mitigare i livelli di CO2 nell’atmosfera, la La Pietra Srl, storica azienda leader nel campo dell’edilizia pubblica e residenziale, nel solco dell’impegno di responsabilità sociale che da decenni la vede al fianco di attività ed iniziative di promozione sociale, culturale, artistica e musicale dell’intera Sibaritide, per ogni appartamento consegnato pianterà un albero di ulivo, simbolo – scandisce La Pietra – della storia, dell’identità e dello sviluppo durevole della nostra terra. L’iniziativa, condivisa da Petrini, dallo scienziato Stefano Mancuso e dal vescovo di Rieti Domenico Pompili, attraverso le Comunità Laudato sì, si intitola Un albero in più ed è rivolta ad ogni cittadino di buona volontà, ad ogni organizzazione di qualunque natura e orientamento, ad ogni azienda pubblica o privata, alla rete di comuni e regioni d’Italia, al governo nazionale.


 La parola d’ordine è riforestazione. Piantare nuovi alberi, sottrattori naturali di anidride carbonica, la principale causa dell’aumento dei gas serra nell’atmosfera, rappresenterebbe lo strumento ideale e più veloce per contribuire a migliorare la situazione. Attualmente, sulla Terra ci sono 5,5 miliardi di ettari di boschi (dati Fao). Secondo il recente rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), per limitare a 1,5 °C il riscaldamento globale entro il 2050 sarebbe necessario avere un miliardo di ettari in più di foreste.

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