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Un nuovo libro sul Codex Purpureus Rossanensis patrimonio dell’Unesco

codexUna nuova produzione letteraria avente come protagonista il Codex Purpureus. La casa editrice Imago Artis Edizioni è lieta di annunciare ai cultori, ricercatori e appassionati del Codex la imminente uscita dell’Autore, Franco Emilio Carlino, dal titolo: Il Codex Purpureus Rossanensis Patrimonio dell’UNESCO nella Bibliografia – Da Bisanzio allo scrigno del Museo Diocesano di Rossano e della Letteratura mondiale. Si tratta di un’opera con la quale l’Autore migliora e perfeziona la metodologia progettuale del suo lavoro cercando Per quanto possibile di sistemare gran parte del vasto materiale già edito donando a quanti intendono avvicinarsi al pregiato e irripetibile libro liturgico rossanese una grande opportunità per successive e aggiuntive indagini.

Il libro dedicato a monsignor Ciro Santoro. Primo Direttore del Museo Diocesano e alla Città di Rossano si avvale del Saluto di Presentazione di S.E. mons. G. Satriano. Arcivescovo di Rossano-Cariati. E della Prefazione dello storico Mario Falanga che in alcuni passaggi a riguardo così scrive: “Franco Carlino stupisce sempre per la sua vena letteraria, generosa e sensibile, su temi storici di rilevante interesse. Il suo oggetto di studio è ora il Codex Purpureus Rossanensis, straordinario codice di lusso, monumento storico di valore internazionale e prodotto altissimo di civiltà religiosa, letteraria e artistica. […] Il libro dello storico Carlino, […] è una di quelle tessere, sintesi di amore per il proprio territorio e per i suoi beni, attestazione di ricerca costante e virtuosa.

Segno d´instancabile approfondimento di temi e problemi di pregio internazionale, e, infine, motivo di speranza per nuove ricerche sempre più affascinanti.

CODEX PATRIMONIO DELL’UNESCO: IL LIBRO  

Il libro si compone di due parti. Nella prima, intitolata Cenni storici preliminari e cronologici, l´Autore si sofferma su temi e problemi di intensa complessità. Origine e provenienza del manoscritto, aspetti di conservazione museale, posizioni culturali di esperti e studiosi, nuove scoperte sul colore “purpureo” del codice. […] Molto interessante è il paragrafo dedicato, sempre nella prima parte, a quanto è stato scritto sul Codice da studiosi ed esperti. Si tratta di studi monografici che, considerati in sé, sono molto validi. E tuttavia presentano un medesimo limite: il mancato approccio pluridisciplinare. […]. Pagine originali, oltre che molto interessanti, sono dedicate al “mistero sul colore porpora dell´Evangeliario”. Mistero finalmente svelato. […]. Concludono la prima parte del libro, le utilissime Note storico-cronologiche dell’Evangeliario.

In cui è tracciata la storia del Codex. Dal secolo di probabile esecuzione sino ai nostri giorni, che vedono il manoscritto purpureo restaurato con perizia d’arte. E restituito all´amorosa cura della Chiesa di Rossano nonché alla universale ammirazione. Alle Note storico-cronologiche seguono alcune pagine di rilievo estratte un´importante pubblicazione degli anni ´70. Il Codice purpureo di Rossano, autore Ciro Santoro. Figura di spicco del clero diocesano e primo direttore del “Museo diocesano di arte sacra”.La seconda parte del lavoro dell’autore è il vero obiettivo della sua opera. La trascrizione dell´amplissima bibliografia sul Codex. […] Alla sezione bibliografica seguono le tavole miniate dell´Evangeliario. Ciascuna ben descritta e valutata sul versante della critica d´arte.

Completano il lavoro brevi note sui primi studiosi del Codex . E un utile Indice onomastico e degli Autori. Un Indice delle case editrici, editori tipografie e stamperie. Un Indice toponomasticoIndice delle cose notevoli, quindi l´Indice generale e la Bibliografia dell´Autore. […]

 

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