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Un brand identitario per la Piana di Sibari

di MARTINA FORCINITI e SAMANTHA TARANTINO

ceoTutti insieme per una visibilità diversa. Un brand identitario, dal nome storico. È la Sibaritide del turismo, quella che unirà Corigliano, Rossano e Cassano sotto il segno di una programmazione unica. Da estendere anche agli altri comuni, compresa l’Arberia Jonico-cosentina.
«Partendo da una programmazione turistica estiva che parte da Corigliano e coinvolge Rossano e Cassano, l’obiettivo è dar vita a un marchio che sia risorsa per un turismo destagionalizzato». A spiegarlo è Francesca Ceo, assessore al Turismo di Corigliano, ospite nella redazione de L’Eco dello Jonio. «L’idea è quella di un’area vasta nella quale si realizzino iniziative comuni. Siamo ancora in fase embrionale, ma stiamo già raccogliendo le prime adesioni. Non solo dei comuni vicini, ma anche di privati e associazioni. Proporremo ai comuni di firmare nuovamente il Piano Integrato Territoriale, da portare avanti sinergicamente con il Gal. Lo scopo? Una struttura permanente, una sorta di consorzio tra pubblico e privato, che non segua le stagioni politiche e amministrative».
Quando sul piatto c’è una buona idea, spesso conviene procedere a piccoli passi. Partendo dalle cose più semplici. Come un cartellone turistico unico. «Nel progetto rientra la stampa di un flyer comune, dove vengano presentati gli eventi estivi di ciascuna città in modo tale che il turista venga accompagnato nella scelta degli svaghi e dei passatempi da trascorrere nel nostro territorio. Tra enogastronomia e fiere, sport e musica, crediamo che al turista non mancheranno affatto le alternative».
Peccato che, sulla strada dell’unione, gli intoppi non tardino ad arrivare per rallentare un progetto dalle ottime prospettive. Almeno così si intuiva dalla prima riunione del 27 febbraio fra sindaci e assessori. «Uno scambio epistolare poco chiaro con il comune di Rossano che ancora deve aderire alla stesura del flyer, però, ha alimentato qualche polemica di troppo che rischia di compromettere la compartecipazione al progetto. “La Sibaritide”, comunque, va avanti alla conquista di risultati che, siamo sicuri, ci saranno se lavoreremo tutti insieme». Intanto Corigliano e Cassano in veste unica si presenteranno all’Expo. Per la Sibaritide e le sue risorse, tutte da promozionare. E che l’unione faccia la forza lo sostiene con convinzione anche Stefano Petrosino, assessore al turismo di Cassano all’Jonio.
«Se ognuno di noi, comuni dello Jonio, mette a disposizione le proprie risorse e le proprie ricchezze, supereremo questa convergenza negativa che vede il Sud tagliato fuori da tutti i giochi. Investire sul turismo e i beni culturali ci offrirà l’occasione di presentarci all’esterno come un territorio unico. Sviluppare, quindi, il turismo della Magna Grecia, con un principio d’identità che passa dalla cultura. Le resistenze? Ci sono. Ma paiono limabili. Perché abbiamo la necessità di configurarci come un’area unita, mantenendo certo quelle specificità che non devono alimentare le differenze, ma fungere da risorsa». Tra fusioni ed infusioni di ottimismo, intanto, è un paradosso nei termini che proprio i due comuni destinati a diventare uno solo, si perdano nel bicchiere mezzo vuoto della progettazione turistica. Flyer comune e diversi eventi.
Se lo strumento promosso fosse un pacchetto unico integrato come vetrina della Sibaritide, la stretta di mano potrebbe non essere poi siglata solo dall’inchiostro. In barba a chi sostiene che il turismo è l’ultima ruota del carro.

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