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UDICON su riaperture scuole: «Se non ci sono le condizioni fare dietrofront»

Nuovo anno scolastico 2020-2021, la garanzia del diritto allo studio cammini di pari passo con la tutela della salute dell’intera comunità scolastica. La battaglia contro il Covid-19 non è ancora vinta. Tutti, dagli alunni al corpo docenti, passando dal personale ATA e fino alle famiglie, siamo chiamati a comportamenti responsabili.  Se mancheranno le condizioni per garantire prevenzione e sicurezza, fare subito marcia indietro.

È quanto dichiara il presidente provinciale dell’Unione per la Difesa dei Consumatori (UDICON) Ferruccio Colamaria formulando gli auguri di un buon inizio di un anno che custodisce in sé entusiasmo e allo stesso tempo preoccupazioni.

Da sempre vicina alla scuola e alla sensibilizzazione dei giovani su tematiche sociali come sicurezza stradale, lotta alle dipendenze, tra cui quella alla ludopatia, l’Udicon ribadisce il sostegno al mondo della scuola. Siamo felici che i nostri ragazzi possano riappropriarsi della loro quotidianità – aggiunge –  tuttavia, l’insidiosa minaccia del coronavirus non deve essere sottovalutata neppure un istante. Tutti gli organi imputati al controllo, alla prevenzione e alla sicurezza di alunni, insegnanti e personale scolastico, non si risparmino minimamente nell’adempimento dei loro doveri, rimandando o sospendendo in qualsiasi momento l’attività didattica, qualora non vi fossero le misure necessarie per un regolare svolgimento in piena sicurezza. Se il diritto allo studio è un diritto sacrosanto, quello alla salute, quindi alla vita, è il diritto dei diritti.

 Ai dirigenti scolastici – continua il presidente Colamaria – spetterà sicuramente il massimo impegno, ma un ruolo fondamentale sarà giocato in egual misura a tutto lo staff scolastico. In qualsiasi momento bisognerà far prevalere il buon senso, anche attraverso azioni forti e decise, qualora non venissero rispettate tutte le misure previste per contrastare la pandemia. I genitori saranno chiamati a monitorare quotidianamente le condizioni salutari dei propri figli, inibendo la loro presenza a scuola al manifestarsi di ogni minimo e potenziale sintomo.


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