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UDC Schiavonea e Piana Caruso: «Non più tollerabile la mancanza d’acqua»

Sono trascorsi due mesi da quando l’UDC di Corigliano – Rossano, con i Circoli del Centro Storico e dello Scalo di Rossano, evidenziava la criticità della mancanza d’acqua in quelle zone della Città, con una Nota stampa che chiedeva alla Giunta Stasi di porre rimedio al problema. Dopo due mesi, essendosi aggravata la situazione sull’intero territorio comunale, l’UDC si vede costretto a ritornare sull’argomento acqua. Come Commissari dei Circoli di Schiavonea e Piana Caruso, infatti, denunciamo il non più sopportabile stato, ormai cronico, di mancanza d’acqua nella zona marina e montana di Corigliano, con gravi ripercussioni nel normale svolgimento della vita quotidiana da parte dei residenti e dei turisti.

Non è più tollerabile questo stato di cose! La Giunta Stasi nulla ha fatto per risolvere il problema della mancanza d’acqua, che, anzi, sembra ancora più grave in questa estate, con decine e decine di famiglie disperate per non potere compiere le attività più semplici, come farsi una doccia, lavare frutta e verdura, accudire bambini e neonati, pulire la propria casa. Per non parlare dell’impatto negativo per il turismo ed il commercio, con bar, ristoranti e pescherie costretti a fare i salti mortali per garantire i servizi a turisti e clienti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Nel frattempo, Sindaco, Vicesindaco e Consiglieri di Maggioranza sono occupati a fare il nulla: non vi è traccia di un percorso serio mirato alla soluzione del problema acqua nella Città, tra assenza di programmazione, mancanza di organizzazione di personale e servizi comunali, fantasmagorici nuovi pozzi d’acqua, autobotti vaganti, effluvio di fogne.

In questo contesto, non si può di certo neanche pensare al rilancio del turismo in queste zone storiche dell’Estate Coriglianese, nonostante l’ammirevole impegno di associazioni, che da anni si battono per riportare le presenze turistiche a Schiavonea e a Piana Caruso agli anni d’oro, quando si scendeva a Schiavonea a prendere i bagni nel mese di giugno e si ritornava a Corigliano da Piana Caruso nel mese di novembre. Residenti e turisti sono in fuga!

I Circoli dell’UDC di Schiavonea e Piana Caruso denunciano questo stato di cose e non abbasseranno la guardia sulla problematica: restiamo in attesa di un preciso Piano di intervento sull’acqua da parte della Giunta Stasi, con una chiara calendarizzazione degli interventi, con le relative localizzazioni degli stessi, con le caratteristiche tecniche collegate alla soluzione dei problemi, con costi e fonti di finanziamento. Vigileremo con attenzione sulla messa in opera del Piano stesso. Non è più tempo di improvvisazioni. Occorrono scelte politiche serie, occorrono professionalità e competenze. Occorre rispetto per la Terza Città della Calabria, per Schiavonea e Piana Caruso, per i suoi abitanti e per i turisti.


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