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Tutti i Sindaci calabresi saranno il 7 ottobre a Roma

 

“Più saremo, più ci faremo ascoltare”, questo il motto. Recovery Fund, ultima occasione per Calabria e Italia

Al nuovo sit-in a Roma in programma per mercoledì 7 ottobre è importante che partecipi il maggior numero di sindaci da tutta la regione. Farà la differenza se saremo centinaia di amministratori in piazza Montecitorio con la fascia tricolore in rappresentanza delle nostre comunità. Così come farà la differenza e riusciremo forse ad essere ascoltati in modo diverso se, così come ha già fatto il Comune di Cariati, anche tutte le altre amministrazioni comunali trasmetteranno al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte la delibera di giunta di adesione al manifesto-documento GARANTIRE I DIRITTI IN CALABRIA PER UNIRE L’ITALIA – UNA CALABRIA NORMALE PER UN’ITALIA PIÙ FORTE IN EUROPA, che abbiamo già consegnato al Premier in occasione del sit-in in piazza Chigi, nelle scorse settimane.

Raccogliendo le proposte ed interpretando il sostegno degli oltre 60 Sindaci che hanno già aderito, il Primo Cittadino Filomena Greco coglie a nome di tutti l’occasione per rinnovare l’appello a tutti i colleghi di tutte e cinque le province a partecipare alla manifestazione concordata a piazza Montecitorio alle ore 10.30, organizzata prima dell’incontro istituzionale con la Presidente della Commissione Sanità del Senato Anna Maria Parente. L’appello ad aderire è rivolto anche a tutti i consiglieri regionali e rappresentanti dei nostri territori in Parlamento.

Gli aiuti europei previsti nell’ambito del Recovery Fund – spiegano – e che arriveranno all’Italia saranno oltre 209 miliardi. Questa è la cifra straordinaria di trasferimenti che avrà a disposizione il Governo italiano per finanziare il piano di ripresa che dovrà essere presentato a Bruxelles in una prima bozza a metà ottobre e in forma definitiva a gennaio 2021. Destinare l’adeguata parte dei finanziamenti al Mezzogiorno – proseguono – rappresenta una duplice ed ultima opportunità per tutti i meridionali: l’ultima, storica uscita di sicurezza per la Calabria di poter vedere investiti dallo Stato centrale ingenti risorse finalizzate a garantire ai residenti della nostra terra diritti fondamentali oggi negati ed eguali condizioni di normalità e parità di concorrenza, di libertà economica e quindi di crescita ordinata con le altre regioni del Nord e d’Europa; l’ultima chiamata per l’Italia – concludono i sindaci – di sanare definitivamente tutti i gap Nord-Sud che ancora da 159 anni minano l’Unità del Paese e rafforzare in modo strategico la sua competitività in Europa ed il suo riposizionamento nel Mediterraneo.


 

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