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Turismo, Lidi e Coronavirus: «Basta con le divisioni, è tempo di unirsi»

L’Estate è alle porte per uno dei settori nevralgici del Pil Calabrese. Gallo: «Non bisogna avere fretta e agire insieme»

Di Josef Platarota

Basta con le critiche, c’è bisogno di unione. Questo è il dicktat venuto fuori dall’attesa riunione tenutasi ieri tra il Comune di Corigliano Rossano e il reparto turistico con  SIB, FIBA, AssoCamping, COTAJ, Confesercenti, Confcommercio e l’Associazione Albergatori rappresentata da Luigi Marino.

Durante l’incontro si sono toccati tre argomenti: ampliamento delle concessioni demaniali, riduzione delle tasse (soprattutto della TARI) e sospensione del canone demaniale. «Il primo punto – ci conferma Vincenzo Gallo della SIB – è fondamentale. Abbiamo posto l’Ente di fronte ad una scelta, quella riguardante la spiaggia libera. Quest’ultima deve essere sanificata, noi gestori siamo pronti a farci carico di questa incombenza».

Dunque, la richiesta della categoria di proprietari e gestori di stabilimenti balneari è quella di poter utilizzare, solo per questa stagione estiva, il 20% della spiaggia pubblica in cambio di una capillare disinfezione. «Si è trattato – continua Gallo – di un vero e proprio tavolo tecnico. Il Comune, però, altro non può fare che attendere gli strumenti. Fondamentali saranno le decisioni del Governo e delle regioni».

Intanto – è notizia fresca – pare che il Ministro Franceschini abbia salutato positivamente la proroga delle concessioni per una categoria che, se non tutelata e supportata, rischia il collasso. «Una sponda ci sta arrivando anche dall’Assessore regionale Fausto Orsomarso. A breve, proprio dalle stanze di Catanzaro, ci verrà presentato un decalogo da seguire su distanziamento, regole e norme di sanificazione».

Gallo ci tiene a lanciare un appello: «Non dobbiamo avere nessuna fretta. Sappiamo che molti operatori possiedono ristoranti o pizzeria nella struttura balneare, ma dobbiamo stare attenti. Provocare dei contagi significherebbe bruciare sacrifici di anni e anni».

Intanto, a preoccupare la categoria ci sono anche le condizioni di pulizia del nostro mare. Il Comune di Corigliano Rossano ha ribadito come i lavori sui depuratori consortili di Frassa e Seggio erano iniziati per poi bloccarsi causa Coronavirus. L’Ente, però, ha tranquillizzato gli imprenditori garantendo che gli operai sono tornati a lavoro giorno 4.


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