Home / Attualità / Turismo e sbarchi: nessun problema per gli attracchi di Costa Crociere

Turismo e sbarchi: nessun problema per gli attracchi di Costa Crociere

Il porto di Corigliano

Il porto di Corigliano

L’immagine di quei mille migranti che hanno raggiunto il porto coriglianese nella pancia di barconi in fuga, non influirà minimamente sugli imminenti attracchi di Costa Crociere.

A risentirne, piuttosto, potrebbe essere il generale appeal di Corigliano e del territorio, soprattutto nel periodo estivo. Insomma, a pagarne il prezzo potrebbe essere quel che alla Sibaritide, terra e via del mare, resta del già moribondo turismo balneare.

È, questa, almeno l’opinione di Tonino Tedesco, responsabile regionale dei gruppi di Costa Crociere.

Se Costa escludesse il Porto di Corigliano dai suoi attracchi certamente non lo farebbe per i migranti ma, piuttosto, perché non siamo pronti a fare crocierismo. Dal 2007, anno in cui le navi di Costa hanno gettato l’ancora a Corigliano per la prima volta, ad oggi non è stato speso un euro per migliorare le infrastrutture ed adeguare il porto.

C’è da aspettarsi, invece, che a risentirne maggiormente possa essere il turismo a basso costo e fai-da-te, proprio quello che negli ultimi anni sta crescendo esponenzialmente.

E, d’altro canto, c’è da aspettarsi che la famiglia italiana media, martellata da notizie che mostrano la Calabria jonica in continua emergenza sbarchi, scelga di andare a fare le proprie vacanze in Puglia. I turisti non ci sceglieranno anche per i problemi legati alla salute, alla sicurezza e all’igiene, compromessa dall’emergenza rifiuti. Come se non bastassero le mille altre criticità che ci affliggono.

Però, chissà, il comune unico Corigliano-Rossano potrebbe essere il vero inizio di una terapia per i tanti mali dell’area sibarita. E, in fondo, i nostri beni culturali messi in rete potrebbero solo guadagnarci. E se dare un’identità forte al territorio significa dire basta ai vari “Rossano città di…” e “Corigliano citta di…”, allora largo alla Sibaritide.

Tutti gli imprenditori del luogo in sinergia con i comuni di Rossano, Corigliano e Cassano, dovrebbero puntare innanzi tutto sulla valorizzazione della nostra storia e della nostra cultura, metterle in rete insieme alle tante eccellenze della zona e proporle al turista, magari con escursioni e degustazioni dei nostri sapori.


Dopotutto, è cosi che si emozionano i turisti: dando loro la possibilità di vedere con gli occhi e sentire sotto la lingua.

Fare la fusione  potrebbe essere proprio il modo giusto per iniziare a presentarci al mondo come un territorio unico. Ma si può partire adesso, con i fatti. E in vista dei prossimi attracchi di Costa, si potrebbe preparare da subito un depliant, piuttosto che una guida o un video, che esibisca la nostra identità. Gli individualismi non portano da nessuna parte.

m. f.
s. t.

Commenta

commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*