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Turismo a Cariati. Un modello di paese albergo

Cariati

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CARIATI – Parlare di turismo nella nostra cittadina significa dividersi fra diversi modi di concepire lo sviluppo di quest’importante attività economica.

Mentre nel territorio ci si confronta da anni su quali strade debbano percorrere, da una parte, le politiche pubbliche in materia di turismi e, dall’altra, gli investimenti privati, per lo più indirizzati sulla costa, a Cariati va sempre più consolidandosi un esperimento spontaneo di paese albergo, destinato ad aumentare in maniera esponenziale nel prossimo futuro.
In questi ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio movimento di riqualificazione, ed in molti casi di restauro, di palazzi d’epoca e strutture immobiliari secolari, destinati ad ospitare B&B.
Ciò ha prodotto una riqualificazione indotta nel perimetro del centro storico, anche da parte di chi non ha investito in strutture ricettive.
Si è assistito anche ad un aumento dei pernottamenti nei B&B del centro storico, non solo d’estate (periodo nel quale è difficile trovare posti liberi), ma durante tutto l’anno; ad un aumento delle attività commerciali e della ristorazione nel centro storico; ad un aumento complessivo delle capacità attrattive del borgo antico in parallelo alla marina.
Basta fare riferimento alle persone calamitate nella cittadella fortificata, attratte da una gelateria artigianale, per avere l’idea di un fenomeno ormai consolidato, che rende obbligatoria la tappa al centro storico, non solo d’estate.
Restando immutati gli altri fattori, e cioè la necessità di migliorare i servizi al turista, il gap infrastrutturale, l’irrisolta questione dei rifiuti, la necessità di rilanciare il porto e svilupparne le potenzialità, la creazione di parchi e aree attrezzate, la regolamentazione del traffico e dei parcheggi, un arredo urbano adeguato, la creazione di percorsi storico-culturali-archeologici etc., il caso Cariati dimostra chiaramente il successo dei diversi investimenti privati nel centro storico e sulla sua distintiva offerta ricettiva.
I numeri delle presenze crescenti degli ultimi anni e la realizzazione di nuovi B&B, riqualificando strutture interne alla cinta muraria, dimostrano senza ombra di dubbio che la strada intrapresa è quella giusta.
Il centro storico diventa a tutti gli effetti l’attrattore principale di Cariati, come destinazione turistica sostenibile, non solo d’estate, per una serie di fattori riconducibili alla qualità della vita, tra i quali, ad esempio, la viabilità sostenibile e ridotta: in pochi minuti si raggiungono, a piedi, le spiagge, pur dimorando in un borgo antico.
Il merito di ciò va riconosciuto ai professionisti e agli imprenditori che hanno avviato anni fa, questa avventura con lungimiranza, ed in parallelo a politiche pubbliche che hanno sempre più puntato sul centro storico, attraverso la proposta di iniziative ed eventi socio-culturali. utto ciò, ovviamente, non è alternativo a quanto di buono è già esistente sul territorio: villaggi turistici, resort, alberghi che offrono una capacità ricettiva quali-quantitativa di buon livello.

Il turismo non è solo quello balneare, che si concentra in qualche settimana nel mese di agosto. La strada intrapresa nel centro storico è quella da seguire, se si vuole trasformare un turismo mordi e fuggi, caotico, in attività economica di lungo respiro, fondata su una programmazione intelligente e mirata a valorizzare i tesori, svelati e nascosti, della cittadella medioevale.
Per questo è necessario fare squadra dell’intera rete dei B&B presenti, mirare a destagionalizzare ulteriormente l’offerta, candidare il centro storico ad essere meta privilegiata di altre forme di turismo: quella della terza età, ad esempio, investendo sul lungo clima primaverile-autunnale e, quindi, su presenze straniere, interessate a spostarsi, per determinati periodi all’anno, nel sud Europa alla ricerca di relax, storia, cultura, enogastronomia a Km 0 e, in generale, di qualità della vita.
d.m.

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