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Turano: ribadisco la mia posizione sulla fusione

fusioneRispetto alla novità di recente intervenuta e relativa al ricorso proposto da un gruppo di cittadini capeggiato da un consigliere di maggioranza. Vista, pure, la reazione avuta da un altro gruppo di consiglieri di maggioranza. Avverto la necessità di chiarire e ribadire la mia posizione sulla fusione in atto tra la nostra città di Corigliano e quella di Rossano. Pur rispettando la posizione di quanti la pensano diversamente. Ritengo di dovere essere coerente con quanto espresso e votato in seno al Consiglio comunale. Ove, come è ormai notorio, si è deliberato l’atto di impulso sulla fusione. Stante l’importanza di quel deliberato, non deve e non può arrestarsi il processo che si è innescato. Anche in virtù dell’imminenza del referendum, già indetto per la data del 22 ottobre 2017.

RIBADISCO LA MIA POSIZIONE SULLA FUSIONE

Sono fermamente convinto che i nostri concittadini, così come i cittadini della vicina Rossano. Debbano avere la possibilità di esprimersi attraverso lo strumento più alto di democrazia previsto dalla nostra Costituzione. Diversamente da quanti esprimono sentimenti opposti, a parere del sottoscritto e, per fortuna, di numerosissimi altri. La fusione rappresenta una occasione irripetibile per le nostre comunità. Il nostro territorio ha i mezzi e le capacità per emanciparsi. In tal modo mettendo fine a quelle ingiuste dinamiche di isolamento che per anni si sono perpetrate ai nostri danni e che ci hanno condannati a vivere ruoli marginali in sceneggiature. In cui altri sono sempre stati i protagonisti reali. Da cittadino coriglianese, prima ancora che da consigliere comunale, vivo senza alcuna sudditanza un processo tanto fondamentale per il nostro territorio. Nel contempo, confido come ho sempre fatto, nella capacità di discernimento dei miei concittadini. I quali, nonostante la sfiducia di alcuni.

TURANO GIUSEPPE

Sapranno coscientemente votare secondo il loro libero convincimento ed alla luce dei dibatti pro e contro che da qui al referendum si svolgeranno. Senza voler indagare sulle ragioni di quanti, legittimamente. Sostengono le ragioni del no, ritengo utile, piuttosto ed a questo punto del dibattito. Intavolare un confronto costruttivo con chi la pensa diversamente, nonché con chi ad oggi non ha una idea chiara di quanto sta accadendo nel territorio. Pur non giudicando la decisione di ricorrere alla Giustizia amministrativa, frutto sicuramente di valutazioni approfondite. Credo che sia un errore voler impedire ai cittadini di esprimersi liberamente con il voto. La politica ha il dovere di vigilare e di incidere affinchè la fusione possa realizzarsi nell’esclusivo e preminente interesse delle nostre comunità. Mi auguro che si punti, sul confronto e non sulla divisione del nostro popolo in buoni e cattivi a seconda delle posizioni che si sostengono.

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