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Tribunale Rossano, Dora Mauro: “Governo provveda a riaprire i Tribunali soppressi!”

L’Avvocato Dora Mauro durante il suo intervento al Coordinamento Nazionale Giustizia di Prossimità svoltosi a Roma lo scorso 7 dicembre

di SERAFINO CARUSO

L’Avvocato Dora Mauro, già assessore dell’ex Comune di Rossano, in qualità di componente del Gruppo di Azione per la Verità sulla soppressione del Tribunale di Rossano, ha partecipato al Coordinamento Nazionale sulla Giustizia di Prossimità svoltosi a Roma venerdì scorso. In merito a quanto emerso, l’Avvocato Mauro ha espresso il suo pensiero sul suo profilo facebook, sintetizzandolo con alcune riflessioni, che pubblichiamo:

“Questo Governo rispetti il punto 12 del contratto siglato che espressamente prevede la riapertura dei Tribunali soppressi!!! L’istituzione di sportelli di prossimità sono una presa in giro per i cittadini. Inutili e assolutamente non paragonabili alla giustizia di prossimità intesa come presenza dello Stato sul territorio. Un Ministro della Giustizia che non risponde ad una richiesta di incontro protocollata a luglio dal Presidente del Comitato, rinviando ad ogni sollecito, è una mortificazione senza precedenti! La ingiusta soppressione del Tribunale di Rossano, le conseguenze e gli effetti negativi sul nostro territorio, le ragioni del Gav, in qualità di componente, portati all’attenzione del Comitato dei 30 Tribunali soppressi.
Alla luce delle analisi fatte sul tema ed in ragione degli impegni assunti… di quale Governo del cambiamento vogliamo parlare ????”.

Parole vere, sentite, dettate da pensiero critico e ragionevolezza. Il Governo del “cambiamento” Lega-5Stelle ha fondato la sua azione sul famoso contratto, che al punto 12 prevede la rivisitazione della riforma sulle circoscrizioni giudiziarie attuata qualche anno fa. Adesso il Governo Conte-Salvini-Di Maio faccia seguire i fatti alle parole. E restituisca il Tribunale di Rossano (o di Corigliano-Rossano, che dir si voglia) alla sua gente, al suo territorio. Perché di ingiustizie, questo territorio, ne ha subite e ne sta subendo ancora tante. Ma un’ingiustizia così, come la soppressione del Tribunale, costringendo cittadini-utenti e operatori del diritto a viaggi lunghissimi e perdite di energie, tempo e denaro abbastanza consistenti, non si era mai verificata. Ingiustizia a cui, pertanto, va immediatamente posto rimedio.

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