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Tribunale, il presidente Magno scrive al collega Scarcello per chiedere consiglio comunale congiunto

00000000zz 436Un Consiglio Comunale congiunto tra le città di Corigliano e Rossano nel corso del quale affrontare la problematica legata alla soppressione del Tribunale di Rossano per “richiamare insieme l’attenzione di quanti, spudoratamente, hanno strumentalizzato la vicenda” è l’invito che il Presidente del Civico consesso ausonico, avv. Pasquale Magno, ha rivolto al collega di Rossano, avv. Vincenzo Scarcello, attraverso una lettera inviata questa mattina. Questo è il testo integrale della missiva inviata dal Presidente avv. Magno al collega di Rossano: “La perdurante situazione, carica di anomalie, dubbi ed incertezze, relativa alla questione “Tribunale di Rossano”, deve indurre tutti e ciascuno a prendere coscienza della problematica e dei disagi che l’aberrante legge di soppressione ha provocato sul nostro territorio. E’ inutile far spreco di vacue parole mentre è opportuno che le forze e le energie si uniscano nel comune intento di ristabilire l’ordine delle cose e tentare di riassicurare la GIUSTIZIA alla nostra porzione di territorio, spogliato di un bene e di un servizio ineludibile ed essenziale. Corigliano Calabro, il più popoloso comune della provincia di Cosenza, sebbene in ritardo – dovuto al fatto che sono a tutti note le vicende che lo hanno visto protagonista nell’ultimo quinquennio – non disdegna di unire la sua voce al coro che, da più tempo, auspica il ripristino del Presidio Giudiziario rossanese che, dopo oltre 150 anni di attività, con una incondivisibile riforma, è stato soppresso in virtù del D.lgs. 155/2012. Ma, per come più volte è stato affermato, si avverte, forte, l’esigenza di unire tutte le forze, sì da far emergere e rilevare la “ingiustezza” di quanto, sin qui, operato dal Governo Centrale e adoperarsi, sinergicamente, per far prevalere la “ragione”.
Dobbiamo, insieme, richiamare l’attenzione di quanti, spudoratamente, hanno strumentalizzato la vicenda e, esprimendo dissenso in ordine alla soppressione, si sono impegnati, pubblicamente, nei rispettivi ruoli istituzionali rivestiti all’epoca, per fare apportare gli opportuni correttivi e, quindi, di “salvare” il Presidio medesimo. Ecco perché, a nome dell’intero Consiglio Comunale della Città di Corigliano Calabro, rivolgo a Lei, Presidente dell’Assise Comunale Rossanese, l’invito perché sia convocato un Consiglio Comunale congiunto ed aperto a tutte le forze politiche e sindacali, al mondo dell’associazionismo che, in coro, faccia sentire la “voce” dell’intero territorio e stimoli l’attenzione di tutti e di ciascuno sul perdurante problema. Resto in attesa di sollecito riscontro e, con l’occasione, Le porgo i più deferenti ossequi”.

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