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Tribunale, i dubbi e le perplessità del coordinamento club Forza Silvio Rossano

club-forza-silvioIl territorio della Sibaritide ha il diritto di reclamare ancora e a gran voce il principio fondamentale di Giustizia. Il Ministro Orlando, fin da subito, ha riconosciuto l’illegalità della chiusura di alcuni Tribunali, fra cui quello di Rossano, e ne ha previsto la riapertura, facendosi promotore e garante della battaglia mirata all’ottenimento di questo obiettivo.
Per quali ragioni, in base a quanto risulterebbe dall’ultima relazione della Commissione monitoraggio per la geografia giudiziaria, sono state accreditate e date per buone le sole dichiarazioni, certamente non super partes, del Presidente del Tribunale di Castrovillari Caterina Chiaravalloti e non si è tenuto conto del parere di tutti quelli che in questa vicenda sono “parte lesa”? Perché i membri della Commissione monitoraggio, prima di redigere la famigerata relazione, non hanno consultato il Presidente ed il Procuratore Generale della Corte di Appello di Catanzaro, le due massime autorità del nostro distretto che, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2013-2014, hanno fortemente condannato e stigmatizzato l’accorpamento del Tribunale di Rossano a quello di Castrovillari? Queste le domande sulle quali il coordinamento del Club Forza Silvio Rossano invita a riflettere. Il Tribunale di Rossano – dichiarano gli esponenti del Movimento – non può essere soppresso in nome della famigerata spending review cestinando 150 anni di prestigio giudiziario reso a garanzia di un Territorio segnato palesemente dalla  piaga del fenomeno mafioso, di cui dà conto nei propri scritti anche il Procuratore Nicola Gratteri, persona competente in materia, oltre che intellettualmente onesta e perbene. Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando è l’autore del programma elettorale del PD, speso nelle ultime elezioni politiche, che, riconoscendo l’ingiustizia della chiusura di alcuni Tribunali, fra cui quello di Rossano, ne ha previsto la riapertura. Purtroppo, lo scorso giovedì 12 giugno la Commissione monitoraggio per la revisione della geografia giudiziaria, con una relazione composta da 118 pagine consegnata al Guardasigilli ha palesemente escluso, in via definitiva, la possibilità di salvezza del Tribunale di Rossano.
Il Ministro aveva dichiarato che si sarebbe attenuto alle conclusioni e risultanze profuse dalla Commissione prima di procedere a eventuali rettifiche. In base alle risultanze della relazione, e dell’articolo pubblicato dal Sole 24 Ore, che si sofferma proprio sul “caso Rossano”, l’accorpamento al Tribunale di Castrovillari sarebbe riuscito benissimo, tant’è che il suo Presidente, Caterina Chiaravalloti, avrebbe rinunciato al decreto ministeriale di proroga per l’utilizzo del Tribunale di Rossano. Si legge, inoltre che la soppressione fungerebbe addirittura da contrasto alla mafia e che rispettare il Decreto di proroga avrebbe significato far saltare i processi e fare un favore alla criminalità organizzata. Dati, questi, che ovviamente derivano dalle sole dichiarazioni dei rappresentanti degli uffici accorpanti e, per quanto riguarda Rossano, della Dott.ssa Chiaravalloti. Perché  – continuano – nessun commissario si è mai recato nei nostri territori a verificare personalmente il “felice esito” della soppressione del Tribunale di Rossano? Il “tour” sarebbe breve, e le valutazioni, reali! La verità è che l’immobile ospitante gli Ufficiali Giudiziari è carente di ogni minimo requisito e di postazioni idonee per i propri impiegati. Gravi carenze quotidianamente denunciate dal personale, con presa d’atto da parte del Dirigente, che non riesce ad organizzare un servizio efficiente ed adeguato ad una presenza di avvocati più che raddoppiata, ora oltre 1.500, destinando un solo sportello alla ricezione degli atti. Le Cancellerie sono inadeguate, per struttura e organico, ad accogliere un contenzioso triplicato e le aule di udienza, già oggi insufficienti per la trattazione di tutti i processi, civili e penali, lo sarebbero maggiormente di se la riforma dovesse definitivamente andare in porto, tenuto conto che, al momento, il corposo contenzioso civile ancora pendente viene trattato a Rossano. Insomma – concludono dal Movimento – non spetta a noi dirlo, in quanto i membri della Commissione avrebbero dovuto rendersene conto da soli, ma il disegno messo in atto dal Presidente del Tribunale di Castrovillari, che ritrae una realtà totalmente diversa, risponde palesemente a fini propagandistici, poiché il presidio giudiziario, a breve, rischierà il totale collasso.
Alla luce delle dichiarazioni rese dal Senatore Buemi, giunto le scorse settimane presso il nostro presidio giudiziario, perché un senatore della repubblica dichiara che per la chiusura del tribunale di Rossano si siano fatte carte false? Apprendiamo e constatiamo con rammarico che a Rossano lo Stato ha deciso di arretrare dalle sue posizioni più avanzate! L’auspicio è che il Ministro Orlando possa ben revisionare, attraverso un’analisi critica oggettiva, imparziale e distaccata, la relazione della Commissione monitoraggio. Allo stesso modo, plaudiamo all’iniziativa che ha visto l’Area Urbana unirsi nell’ultimo consiglio comunale congiunto dei due comuni di Rossano e Corigliano (tenutosi lo scorso venerdì, 27 giugno), iniziativa volta a rafforzare ancora di più l’unità e l’autodeterminazione del territorio!

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