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Tribunale, La Bruno Bossio scommette su Orlando

enza-bruno-bossio“Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, conosce bene quella che è la situazione del Tribunale di Rossano e della giustizia nella Piana di Sibari”.
Non alimenta speranze per la riapertura del Tribunale di Rossano, ma ci crede, Enza Bruno Bossio. La deputata del Partito democratico, spesso, in questi ultimi mesi si è messa al servizio di questo territorio per sostenere la causa della giustizia.
Senza se e senza ma ha tirato dritto sposando direttamente la causa del Palazzo di giustizia di Rossano. L’ha detto in tutte le istanze, l’ha spiegato ai suoi compagni di partito, alcuni forse riluttanti nel dire pane al pane e così via. Più volte e sin dall’inizio della crociata, ha “combattuto” in tutte le sedi istituzionali, affinché lo storico presidio di legalità proseguisse nell’erogare un “servizio” essenziale al cittadino come quello della giustizia.
Da quando il ministro Cancellieri ha spazzato via con un incredibile colpo di spugna quei 150 anni di storia, in molti non si sono dati pace con il chiaro obiettivo di percorrere tutte le vie utili al mantenimento del foro bizantino. Tra questi, al primo posto proprio la Bruno Bossio, che in esclusiva ha fatto il punto della situazione con “L’Eco dello Jonio”. La rappresentante democratica, raggiunta nelle sue frenetiche giornate romane, parte dal recente e “ottimo risultato” ottenuto col mantenimento degli uffici dei Giudici di Pace (nella Piana di Sibari: Cariati, Campana, Corigliano, Cassano, Spezzano Albanese, Trebisacce, ndr).
“Certamente abbiamo centrato un risultato importante – dichiara all’Eco, Enza Bruno Bossio – anche grazie agli enti locali che si sono fatti carico delle spese. Ma non vi è dubbio come il Ministero abbia voluto fortemente questo recupero”. Rimane, tuttavia, la ferita aperta del Tribunale di Rossano.
“È vero, risponde determinata e convinta. Per questo noi deputati del Pd ci stiamo battendo da  mesi, e con noi il senatore Buemi, il capogruppo della Commissione giustizia, Verrini, oltre ai deputati Marco Minniti e Rosy Bindi. Stiamo cercando di far rivedere l’azione dell’ex ministro Cancellieri, alla quale ampiamente avevamo sottolineato le esigenze di Rossano legate alle sue specificità, come l’alto tasso di criminalità nella Piana, le problematiche logistiche e la questione, soprattutto, che un tribunale più piccolo ne assorbisse uno più grande, con tutte le criticità nella gestione del servizio della giustizia che ne sono derivate, ammesse tra l’altro, dalla stessa presidente del Foro di Castrovillari”.
Enza Bruno Bossio, insomma, ripone fiducia in Orlando anche perché, continua “il ministro – in quanto già responsabile della Giustizia del Pd, ha redatto il documento per l’ultima campagna elettorale  prevedendo il mantenimento dei sei tribunali, tra cui Rossano. Mi auguro, insomma, che si dia corso a quella relazione e che si agisca in maniera conseguenziale”.

La deputata democrat stimola il ministro della Giustizia, con questa sua ultima affermazione, proprio perché “la ferita è ancora aperta ed il territorio la vive quotidianamente”.
Uno stimolo che è anche un messaggio per le altre forze politiche, spesso in contraddizione con prese di posizione in loco pro ed a Roma vaghe, se non contro per motivi di parrocchia.
La Bossio quasi si infervora, quando si fa riferimento  agli ultimi atti del presidente del Tribunale di Castrovillari, che ha riconosciuto tutte le criticità esistenti.
“Noi l’avevamo detto. Sono contraria ad una spending rewiew cieca, che tagli indiscriminatamente servizi fondamentali per il cittadino come la sanità e la giustizia. Quando si interviene, in modo indiscriminato ed apparente, i costi paradossalmente aumentano in modo esponenziale”.
La chiosa è senza equivoci: “La giustizia, dopo la soppressione del Tribunale di Rossano, risulta fortemente penalizzata e non può rimanere in questo stato pietoso. Qualcosa bisognerà fare”.
Come darle torto!
l. l.

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