Home / In Evidenza / Trebisacce, cavalcavia interdetto al traffico

Trebisacce, cavalcavia interdetto al traffico

trebisacce

Trebisacce

Il cavalcavia che sormonta il piazzale ferroviario cade a pezzi. Interdetto al traffico pedonale e veicolare dai Vigili del Fuoco di Castrovillari e Trebisacce. Si tratta del piazzale ferroviario intitolato a “Willy Brandt”. Che, concesso in comodato d’uso al Comune di Trebisacce, viene utilizzato giornalmente come autostazione dei pullman della Saj. Che collegano la cittadina jonica con i paesi interni e con le principali città italiane. Un’area quindi molto frequentata soprattutto dagli studenti delle Superiori. Che qui si concentrano per prendere l’autobus. Ad accorgersi della caduta di calcinacci ed a dare l’allarme telefonando ai Pompieri di Trebisacce è stato un cittadino in transito a piedi. Che, passando sotto il sovrappasso realizzato circa 50 anni addietro, ha visto cadere dei pezzi di intonaco staccatisi dalle pareti del manu-fatto.

TREBISACCE, CADUTO INTONACO PER EFFETTO DELLE PIOGGE

Effetto, forse, della mancata manutenzione. Ma certamente anche delle piogge insistenti degli ultimi giorni. Che hanno permeato la struttura e ne hanno aggravato la situazione abbastanza datata e mai ricondizionata. Sul posto sono subito confluiti i Vigili del Fuoco Volontari di Trebisacce e i Vigili del Fuoco di Castrovillari per i rilievi e per definire lo stato di pericolosità. I quali, dopo aver fatto cadere, mediante l’autoscala, gran parte dell’intonaco che risultava instabile, hanno transennato la zona. Mettendola in sicurezza e scongiurando così ulteriori pericoli per l’incolumità pubblica. Oltre ai Vigili del Fuoco e ai Vigili Urbani sul posto sono arrivati il sindaco Franco Mundo e il Dirigente dell’area tecnica arch. Antonio Brunacci.

Per studiare il da farsi al fine di evitare rischi alle persone che si recano o stazionano nel piazzale come passeggeri degli autobus e agli stessi mezzi. Per la cronaca va ricordato che di recente è stato illustrato il progetto della nuova autostazione.

Fonte: La Provincia di Cosenza

 

Commenta

commenti