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Trebisacce aderisce alla nuova carta dei Diritti della Bambina

Accogliendo l’invito dell’associazione Fidapa Bpw Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) della sezione di Trebisacce, presieduta da Barbara Tripodina, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Mundo ha deciso di aderire alla nuova Carta dei diritti della bambina.

Nonostante norme giuridiche garantiste in materia di diritti umani, le bambine continuano ad essere vittime silenziose e inermi delle più disparate forme di violenza, di condizionamenti fisici e psichici che comportano la violazione di diritti fondamentali come salute, cure, istruzione e protezione.

«La Carta – si legge in una nota stampa del Comune di Trebisacce – è un’enunciazione di principi di valore morale e civile predisposta per promuovere la parità sostanziale fra i sessi e la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini».

Ritenuto dunque che la Carta dei Diritti della Bambina deve essere letta come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita l’Amministrazione comunale di Trebisacce, da sempre sensibile al tema della tutela dei minori, ha scelto di favorirne la diffusione e la conoscenza presso i Servizi educativi ed integrativi della prima infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle pediatrie di comunità, nei Reparti di Ostetricia e Preparazione al Parto, nei Reparti di Neonatologia e Pediatria ospedaliera, tra le Associazioni di varia natura e le giovani generazioni.

«Abbiamo accolto – ha dichiarato l’assessore Roberta Romanelli – con immediata disponibilità la proposta avanzata dalla Fidapa Trebisacce, apprezzandone la bontà dei contenuti e degli obiettivi, dimostrando, ancora una volta, grande sensibilità verso ogni situazione di disagio e/o di discriminazione che può colpire, come in effetti spesso colpisce, soggetti più deboli o meno protetti. È doveroso, da parte nostra, contribuire, per quel che possiamo, alla formazione delle coscienze e, in questo macro ambito, infondere nei cittadini, fin dalla più giovane età, la cultura del rispetto e dell’amore verso il prossimo, chiunque sia. Non esiste e non deve esistere il sesso più forte e quello più debole. Mi auguro che presto non vi sia più la necessità di dover ricorrere a strumenti di protezione e di tutela. All’atto formale seguiranno, sempre in collaborazione con la Fidapa, iniziative rivolte principalmente agli studenti, ma anche agli adulti, volte a dare un riscontro concreto all’iniziativa».


 

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