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Trasporti: Simet investe in sicurezza, dal 4 giugno torna su strada

Investimenti in sicurezza: nonostante la crisi covid-19 Simet Bus, azienda calabrese a lunga percorrenza che assicurerà alla ripresa circa 70 linee nel Belpaese, investe nella formazione del personale e annuncia il ritorno su strada per il 4 giugno. L’azienda ha deciso di riprendere con gradualità i suoi percorsi, basandosi su un modello di esercizio snello e graduale vista ancora l’epidemia in atto. La società attende inoltre con fiducia le prossime mosse del Governo che, grazie alla nuova iniezione di liquidità dall’Ue, a meno di sorprese, dovrebbe intervenire sul settore rimasto ‘orfano’ di interventi di sostegno con i primi provvedimenti anti Covid.

«Lo scenario futuro non è roseo, la crisi economica causerà importanti cali della domanda e la chiusura delle frontiere, pure se parziale, si tradurrà in meno viaggi sia di lavoro che di turismo», commenta Daniele Smurra, direttore commerciale Simet Bus.

Rispetto alle richieste avanzate al Governo, Smurra prosegue: «Abbiamo reagito alla pandemia e investito nella formazione del nostro personale scommettendo sulla ripresa. Ora aspettiamo con fiducia una risposta dall’Esecutivo. Questo anche considerando che noi di Simet, ad esempio, siamo un bacino di lavoro per una regione, la Calabria, ancora in seria difficoltà economica. E anche che, grazie ai nostri collegamenti che integrano gli altri tipi di trasporto, riusciamo ad essere un importante volano economico e sociale per il Mezzogiorno d’Italia».

Tra le richieste più ‘cogenti’ avanzate al Governo: niente Iva sui ricavi e i biglietti e l’azzeramento dei costi sostenuti per i pedaggi autostradali. Ultima richiesta per una veloce ripartenza è l’aumento del coefficiente per il rimborso delle accise sul carburante.  L’azienda confida inoltre nell’istituzione di un fondo straordinario dedicato esclusivamente alle linee commerciali e al settore noleggio autobus, «settori nevralgici – rimarca Smurra – che hanno subito forti ripercussioni per il fermo delle attività, il maggior rischio è la scomparsa di molte aziende e soprattutto della rete».

«Abbiamo predisposto i nostri autobus – spiega Smurra parlando di sicurezza – e fornito i nostri autisti di tutto il materiale e i dispositivi sanitari affinché si possa ritornare a viaggiare con serenità. Come azienda inoltre, abbiamo voluto investire, nonostante i mancati incassi, nella formazione del personale viaggiante che a rotazione dedicherà tre ore a settimana alle normative in vigore, per gestire nel meglio le regole di sicurezza».

Gli autobus a due piani avranno, salvo nuove circolari ministeriali, una capienza massima di 34 persone (55% in meno rispetto ad un autobus di linea normale). In esercizio rimarrà solo la metà dei bus rossi calabresi. Tra le misure di prevenzione, la sanificazione dei mezzi alla fine di ogni corsa e la misurazione della temperatura ai passeggeri al check-in.

I collegamenti attivati sono per Roma e per il nord Italia andando a servire in ambo le direzioni circa 70 città: Crotone, Cirò Marina, Cariati, Mirto, Rossano Corigliano, Sibari, Spezzano Scalo, Tarsia, Cosenza, San Giovanni in Fiore, Castrovillari, Lauria, Sala Consiliana, Sapri, Policastro, Scario, Roccagloriosa, Palinuro, Vallo della Lucania, Vallo scalo, Agropoli, Capaccio, Eboli, Roma, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Milano, Torino.


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