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Tragedia di Genova, avv. Graziano: serve messa in sicurezza della Nazione

natale graziano

Avv. Natale Graziano

L’immane tragedia di Genova, oltre alla vicinanza e solidarietà verso quella Comunità ed in particolare coloro che hanno subito la perdita delle persone più care, impone una più ampia e seria riflessione che non può limitarsi alle scomposte reazioni apparse in ogni dove sulla stampa delle ultime ore. Occorre in questo partire dalle vicende di venti anni a questa parte con la scellerata politica economica improntata sulle privatizzazioni. Non è certo un mistero, numeri alla mano emersi dai bilanci aziendali, che queste sono avvenute a condizioni eccessivamente favorevoli per i compratori (Benetton, Gavio e Toto i più importanti), che infatti in questo non breve periodo hanno macinato utili spropositati a fronte di limitati investimenti in ammodernamento della rete e sicurezza degli impianti. Di fronte a questo grave errore oggi e fuori tempo massimo viene invocata, sic e simpliciter, la revoca della concessione, una via che oltre a fare a pugni con il diritto, collide con il principio della separazione dei poteri (per l’accertamento della verità demandata all’Autorità giudiziaria), della tutela di tanti cittadini risparmiatori (si veda l’andamento dei titoli in borsa) e delle potenziali reazioni sui mercati finanziari (vedi impennata dello spread).

RIFUGGIRE DALLA VITUPERATA POLITICA DEGLI ANNUNCI

Al cospetto di un mondo profondamente interconnesso proporre soluzioni autarchiche del tipo di quelle annunciate dal governo è oltre che ex se tecnicamente complicato, se non impraticabile, sostanzialmente impossibile, poiché fattori esterni finiscono per imporre prezzi assai maggiori dei benefici e per giunta nei più rapidi tempi dettati dall’economia. Ciò non significa, intendiamoci, non ricercare le responsabilità e perseguire gli autori di condotte rilevanti nella causazione della strage. L’Italia è un grande Paese nel quale vigono le regole del diritto che deve rifuggire la tanto vituperata politica degli annunci e dichiarazioni roboanti buone queste solo a garantire rendite di posizione di gruppi e partiti ma privi di ricadute a favore dei cittadini che rischiano di rimanere privi di ogni tutela dei diritti fondamentali.

NECESSARIO MESSA IN SICUREZZA DELLA NAZIONE

Occorre allora cambiare registro. Assicurare, in primis, la migliore gestione dei soccorsi e di tutte le altre emergenze, compreso il ritorno nelle case delle tante persone ancora in strada (cosa che pare si stia facendo egregiamente con l’impegno di un ben collaudato apparato di soccorso). C’e poi da studiare il da farsi per il dopo, in particolare per garantire a Genova e al Paese intero tutta la possibilità di muoversi in sicurezza il più rapidamente possibile. C’è ancora il tema del rapporto con Autostrade per l’Italia, le cui eventuali responsabilità, torna a ribadirsi, andranno accertate nelle sedi competenti. Emerge infine e soprattutto la necessità di mettere mano ad un grande sforzo di investimenti per la messa in sicurezza della nazione per il quale non occorre strillare ma più semplicemente predisporre un programma poderoso e raffinato in grado di trovare sostegni e non ostacoli da parte di tutti e della più vasta Comunità che per noi è essenzialmente l’Europa realtà questa, checche’se ne dica, che rimane forse l’ultimo baluardo per la permanenza della pace nel mondo intero.
FONTE: Avv. Natale Graziano

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