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Tra canyoning,strategie digitali e sharing economy, ecco la Calabria dei giovani imprenditori

 

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Canyoning estremo in una delle riserve naturali più belle d’Europa? In Calabria, nelle Gole del Raganello di Civita, uno dei quattro borghi calabresi insigniti dalla bandiera arancione del Touring Club italiano. Guardare il mare dalle vette dell’Aspromonte? A Gerace, sul versante jonico reggino, tra chiesette bizantine e la maestosa cattedrale normanna. In queste aree interne, come pure a Bova, capitale dell’area grecanica e a Morano Calabro, nella Sibaritide, sventola la certificazione di qualità del Touring. Che ora attende nuove candidature. Si parte da qui per ripensare l’ospitalità in una regione che innova nonostante tutto: giovani imprenditori rilanciano il settore con formule che tutelano le tradizioni ricorrendo a strategie digitali e alla sharing economy. E nelle strutture ricettive si registra il tutto esaurito. Assistiti dal Touring Club e da Fare Digital Media, quest’anno si ritrovano a Scilla. Partecipano al Festival dell’Ospitalità (dal 30 settembre), dopo aver affrontato un “tour educazionale” tra le eccellenze del turismo “sostenibile, esperienziale e ispirazionale”. Un percorso tra cohousing, agriturismi, homerestaurant, alberghi e paesi diffusi che inizia a nord, da Laino borgo e termina a Scilla, sulla Costa Viola. Organizza “Destinazione Umana”, start up bolognese dedicata ai “viaggi ispirazionali”, quelli in cui più che la meta contano le persone. «Proponiamo agli operatori un nuovo modello di sviluppo per spingere l’offerta turistica in una direzione slow», spiega Roberta Caruso, una degli organizzatori, esperta in filosofia dell’abitare, forte della sua esperienza sul campo con Home for Creativity a Montalto Uffugo, primo “coliving” della Calabria. Tappa anche a Bivongi, nella Locride, il paese più longevo d’Europa che vanta il record di centenari (14 su 1300 abitanti): nel borgo camere e appartamenti sono stati ricavati in edifici storici. Un’iniziativa di successo realizzata dall’imprenditore Francesco Carnovale. Che replica l’esperienza di Belmonte, albergo diffuso in provincia di Cosenza, creato da Giuseppe Suriano. Nel circuito anche il Musaba di Mammola, in provincia di Reggio Calabria, museo di arte contemporanea che sorge sui resti di un monastero certosino, creato dal genio di Nik Spatari (pittore, scultore, architetto di fama mondiale) insieme alla moglie Iske Maas. La foresteria è una residenza per artisti che arrivano da tutti i continenti. Respirano le forme e i colori della Calabria ultramediterranea. Nel solco tracciato dal Touring, a Scilla gli operatori «progettano un network, per creare una visione coordinata e condivisa tra imprese e costruire una regione a misura di viaggiatori, così come indicato anche dal nuovo piano strategico per il turismo», spiega Francesco Biacca, co-fondatore di Evermind, agenzia di comunicazione digitale (partner della Luiss Business School per il project management) che organizza il Festival. Spazio alle strutture ricettive, alle eccellenze dell’enogastronomia, al destination marketing. E una ribalta per Rosarno: il piccolo centro della Piana di Gioia Tauro, tristemente noto per lo sfruttamento di braccianti stranieri e cronache correlate, dà alle stampe “KIWI, deliziosa guida di Rosarno”, quaderno di un’intera comunità, che svela un territorio di bellezze e storie dimenticate. Il progetto è stato realizzato in crowfunding dall’architetto Angelo Carchidi. ( fonte il sole 24 ore)

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