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Terremoto, sei scosse in 24 ore nel Tirreno reggino – VIDEO

CRONACA | Il sisma più potente, di magnitudo 4.2, è stato registrato in mare ad una profondità di 11 km. Effetti percepiti anche nel Catanzarese, nel Vibonese e a Cosenza. Secondo la Protezione civile non ci sarebbero stati danni. Nuova scossa di 3.1 gradi intorno alle 14

REGGIO CALABRIA Un terremoto di magnitudo 4.2 della scala Mercalli è avvenuto nella zona della Costa Calabra sud occidentale (Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio di Calabria), la prima scossa è stata registrata dall’Istituto nazionale alle 5,24 mentre la seconda di maggiore intensità alle 7,24. L’epicentro registrato dal sistema dell’Istituto nazionale è stato localizzato al largo della costa Reggina ad una profondità di 11 km. Ma allarme è scattato anche nel Messinese mentre gli effetti si sono percepiti anche nel Cosentino. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica Ingv di Roma.
La scossa comunque non ha causato danni. Secondo quanto comunica la Protezione Civile regionale, che è in contatto con i sindaci dell’area interessata, non sono state segnalate particolari criticità. Il sisma è stato avvertito dalla popolazione. Altre due scosse si sono susseguite nel corso della giornata: intorno alle 14, sempre in mare, al largo della costa reggina, se n’è registrata una di magnitudo 3.1. Tre sismi di entità più lieve avevano fatto vibrare gli apparecchi nella giornata di giovedì. Sono sei, dunque, i movimenti tellurici riportati in meno di 24 ore all’incirca nella stessa area.
In seguito alla scossa di terremoto verificatasi stamani al largo della costa calabrese sud occidentale, è stato bloccato il traffico ferroviario sulla linea tirrenica tra le stazioni di Reggio Calabria e Rosarno. La decisione è stata presa, come da prassi, per una verifica degli impianti. Carrelli di Rfi sono al lavoro per verificare la tratta e accertare se vi siano stati danni. La circolazione è ripresa alle 11.05. I tecnici di Rete ferroviaria italiana «non hanno infatti riscontrato alcun danno all’infrastruttura dopo la ricognizione della linea a bordo di sei carrelli ferroviari, partiti dalle stazioni di Reggio Calabria, Lamezia e Bagnara», rende noto l’azienda. Tredici i treni regionali coinvolti, che hanno un ritardo medio di due ore.
Smentite «categoricamente» dalla Protezione civile regionale le «voci ingiustificate di una possibile allerta tsunami che ha generato panico tra la popolazione residente nei comuni ricadenti lungo la Costa Viola». La stessa Protezione civile, è scritto in una nota, «si riserva di sporgere denuncia contro ignoti per procurato allarme alle autorità competenti».

(Fonte Corriere della Calabria)

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