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Terremoto centro Italia, le Avis pronte a raccolta straordinaria di sangue

Terremoto Amatrice

CATANZARO «Le strutture calabresi dell’Avis sono pronte a supportare le regioni colpite dal terremoto con raccolte straordinarie di sangue, mezzi e personale sanitario qualora ne fosse manifestata l’esigenza e la necessità» È quanto si afferma in un comunicato dell’Avis regionale nel quale si esprime «la più sentita solidarietà e vicinanza per il tragico evento che ha interessato le regioni Lazio, Marche ed Umbria». «Il Centro regionale sangue della Calabria – prosegue il comunicato – è in costante collegamento diretto con il Cns e con le associazioni dei donatori volontari di sangue della nostra regione e ha manifestato, all’occorrenza, la massima disponibilità delle strutture trasfusionali e associative. Al momento non è pervenuta ad Avis regionale Calabria al alcuna richiesta di sangue da parte dal Crs Calabria e neppure dalle regioni interessate. Qualora tale richiesta dovesse essere presentata provvederemo a rispondere attraverso la tempestiva effettuazione di raccolte straordinarie e l’eventuale invio di mezzi e personale sanitario».
«Le numerose proposte di donazione in occasione di tale tragedia da parte di donatori periodici e non – riporta ancora il comunicato – sono indice di profonda generosità e altruismo di tutta la popolazione italiana. Tuttavia, su indicazione del Cns e delle quattro associazioni nazionali Avis, Croce Rossa Italiana, Fidas e Fratres, si invitano i donatori calabresi a programmare la propria donazione contattando le associazioni ed i Servizi trasfusionali di riferimento».

LA RACCOLTA FONDI A MENDICINO Un piccolo gesto di solidarietà da Mendicino, centro alle porte di Cosenza, a favore dei territori colpiti dal terremoto nel centro Italia. «In queste ore – afferma il sindaco Antonio Palermo – abbiamo deciso di raccogliere dei fondi, partendo in primis dal contributo di noi amministratori ed estendendo l’invito a tutti i nostri concittadini che potranno farlo, per offrire il nostro piccolissimo aiuto alle popolazioni così duramente colpite dal sisma. Un’iniziativa analoga a breve sarà avviata anche dalla Parrocchia di Mendicino. Nelle prossime settimane, poi, appena sarà possibile poter essere ricevuti, ci recheremo personalmente in quei luoghi, assieme agli amministratori, al parroco e a chiunque vorrà accompagnarci, per consegnare i fondi che raccoglieremo al sindaco di uno dei comuni colpiti dal terremoto».

AI TERREMOTATI IL RICAVATO DEL FESTIVAL DI ACQUAFORMOSA «Il ricavato delle manifestazioni organizzate nell’ambito del Festival delle Migrazioni 2016 sarà devoluto alle popolazioni vittime del terribile terremoto del 24 agosto». Lo dichiara il presidente dell’associazione “Don Vincenzo Matrangolo”, Vincenzo De Angelis che continua: «È nostro dovere dare una mano in questo momento tragico per l’intero Paese. Proprio per questo invito gli operatori dei progetti Sprar attivi sul territorio gli ospiti a donare un contributo, anche piccolo, per dare una mano concreta».

A CATANZARO BANDIERE A MEZZA ASTA Bandiere a mezz’asta a Palazzo De Nobili, sede del Comune di Catanzaro, in segno di cordoglio per le vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia. Lo ha disposto il sindaco del capoluogo calabrese, Sergio Abramo. «Nella giornata di mercoledì – è scritto in un comunicato – il primo cittadino esprimendo la propria solidarietà nei confronti delle popolazioni delle zone terremotate e cordoglio per le vittime, ha anticipato lo stanziamento, da parte della giunta, di un contributo economico destinato ai primi aiuti».

IL SOSTEGNO DELLE CAMERE DI COMMERCIO Anche le Camere di commercio sono schierate in prima fila per sostenere, con iniziative di vario genere, le popolazioni colpite dal terribile sisma. L’Unioncamere nazionali sta predisponendo una prima forma di intervento. Il presidente dell’Unioncamere Calabria, Michele Lico, presidente anche della Camera di Vibo Valentia, è in continuo contatto con i vertici nazionali per ottimizzare gli interventi. «Preferiamo rimanere con un profilo basso – ha detto il segretario generale della Camera di Vibo, Donatella Romeo – per non creare confusione ma stiamo cercando di valutare una serie di possibili proposte per le piccole e medie imprese del luogo e per le famiglie. Oltre alle necessarie misure nazionali che vanno dalla sospensione fiscale alla concessione di incentivi – ha aggiunto Romeo – anche noi calabresi siamo attivi e pensiamo , ad esempio, alla possibilità di poter finanziare borse di studio per i ragazzi del luogo».

LA SOLIDARIETA’ DEL VESCOVO DI LAMEZIA «Nella celebrazione dell’Eucarestia di domenica 18 settembre, come stabilito dalla presidenza della Conferenza Episcopale italiana, in tutte le Chiese della Diocesi, si terrà una colletta nazionale, in concomitanza con il Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite, in segno concreto comunione e di vicinanza a quanti sono stati colpiti da questa tragedia. Chiedo a tutti i sacerdoti che avvisino per tempo i fedeli. Incoraggio anche altri gesti di solidarietà fraterna, nei modi e nelle forme che i pastori riterranno più utile. Si può fare riferimento alla Caritas diocesana per coordinare gli aiuti necessari». È il messaggio indirizzato dal vescovo di Lamezia Terme Luigi Cantafora ai sacerdoti e ai fedeli all’indomani del terremoto che ha colpito l’Italia centrale per invitare tutta la Chiesa lametina ad unirsi alla preghiera per le vittime del sisma e a partecipare alla colletta nazionale promossa dalla Cei nelle messe di domenica 18 settembre.
La preghiera per le vittime del sisma segnerà anche i prossimi giorni della festa della Madonna della Quercia di Visora a Conflenti dove – scrive il vescovo nella lettera – in questi giorni la nostra Chiesa diocesana si incammina come pellegrina e mendicante. Alla Madonna della Quercia a Conflenti rivolgeremo una particolare preghiera per le vittime del terremoto, per chi sta soffrendo per la scomparsa dei propri cari, per chi ha bisogno di speranza per poter ricostruire la propria vita. Anche le Sorelle clarisse del nostro monastero di Conflenti si uniscono alla nostra preghiera. Questi giorni di pellegrinaggio a Conflenti siano giorni di preghiera per chi sta soffrendo in questo momento». A nome di tutta la Chiesa lametina, il vescovo esprime vicinanza a tutte le popolazioni colpite e ai numerosi volontari che si stanno spendendo con eroismo e sacrificio in questi giorni.

(fonte: corrieredellacalabria.it)

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