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Terme Sibarite: «Quella di Lombardi è una nomina qualificata»

Lombardi amministratore delle Terme: soddisfatta “La Calabria che vuoi”. Per il segretario cittadino Peppe Pescia si tratta di una «nomina qualificata. Per Cassano è una buona notizia». Ma intanto giungono voci di un probabile ricorso presentato dall’ex numero uno di Terme Sibarite, Mimmo Lione, che avrebbe formalizzato il ricorso avverso il suo mancato rinnovo nella gestione della partecipata regionale.

Per Lcv, il gruppo politico che fa riferimento all’ex sindaco e attuale assessore regionale al welfare e all’agricoltura Gianluca Gallo, Francesco Lombardi «è professionista le cui doti umane e professionali sono unanimemente riconosciute ed apprezzate: farà di certo bene”»

Ha commentato così il segretario della sezione cittadina del movimento “La Calabria che vuoi”, Giuseppe Pescia, la designazione dell’avvocato cassanese ad amministratore unico delle Terme Sibarite, su indicazione della Regione Calabria. «Ringraziamo il presidente Santelli – dice Pescia – per l’attenzione che sta riservando al nostro territorio. La nomina di Lombardi è un riconoscimento che nel tutelare la città di Cassano, che vede uno dei suoi figli migliori essere chiamato alla guida di una realtà termale di primo piano, offre ampie garanzie in ordine al percorso da seguire». Pescia si dice sicuro del fatto che, conoscendo Lombardi, «siamo sicuri che impronterà la sua azione al rispetto rigoroso della legalità, razionalizzando costi e spese per favorire investimenti e sviluppo. Siamo altresì sicuri che non mancherà di adoperarsi per portare le Terme Sibarite nei circuiti termali e turistici europei, lavorando altresì perché esse diventino, fino in fondo, patrimonio avvertito finalmente come tale dalla comunità cassanese, nel solco di un’interazione e di un’armonia che non può che fare bene alla città ed all’intera Calabria». Ma intanto pare che a Lione non sia andato giù il fatto di essere stato scalzato dalla gestione della struttura termale dopo ben oltre i nove anni e avrebbe presentato formalmente ricorso sulla nomina di Lombardi per presunte irregolarità nei metodi utilizzati per la nomina dell’ex candidato a sindaco della città di Cassano. Evidentemente avrebbe preferito che la sua dinastia continuasse ancora per qualche anno.


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