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Tedeschellum, rimodulazione collegi o dimissioni di massa!

tedeschellumTedeschellum, a margine dell’assemblea permanente di alcuni sindaci del territorio nella sala consiliare del Palazzo di città di Rossano, è stata ponderata una nuova e più oggettiva proposta di modifica all’emendamento Fiano. Contenente, quest’ultimo, una improponibile e inaccettabile logica divisoria che scinde le due comunità della costituenda città unica Corigliano-Rossano. Intanto, contro i dettami della nuova Legge elettorale, al vaglio del Parlamento e prossima ad essere votata,  si registra anche la levata di scudi forte e decisa delle forze sociali, imprenditoriali e politiche del comprensorio ionico cosentino. Che si ritroveranno tutte domani mattina (Sabato 3 Giugno) per una decisa azione di protesta.  

TEDESCHELLUM, INVIATA MISSIVA ALL’ONOREVOLE FIANO

A Rossano è stata una Festa della Repubblica all’insegna della protesta istituzionale. All’incontro, oltre ai primi cittadini, erano presenti anche i capigruppo del Consiglio comunale di Rossano. Nonché il Segretario questore del Consiglio regionale, On. Giuseppe Graziano. I Sindaci, attraverso una missiva (testo integrale allegato) inoltrata al relatore della Legge elettorale On. Emanuele Fiano (PD), al Presidente della Prima Commissione parlamentare Affari Costituzionali, On. Andrea Mazziotti di Celso (Gruppo Civici e Innovatori) e ai suoi componenti, hanno chiesto di rimodulare i Collegi senatoriali Calabria 1 e Calabria 2. Che ad oggi sono stati individuati e assemblati mettendo insieme Collegi camerali (previsti dal Decreto legge 536/1993) secondo una “illogica” logica orizzontale.

Che divide il territorio provinciale in Cosenza Nord (Corigliano-Paola-Castrovillari) e Cosenza Sud (Rossano-Cosenza-Rende). Al contrario, l’Assemblea vuole raddrizzare la barra geografica. Prevedendo un’area Est e un’area Ovest. Con il Collegio 1 composto da Rossano-Castrovillari-Corigliano e il Collegio 2 Paola-Rende-Cosenza. Soluzione, questa, culturalmente e territorialmente oggettiva e conforme ai territori. Si tratta di una richiesta perentoria e non negoziabile. Che l’Assemblea dei Sindaci rivendica con forza. Annunciando – si legge nelle conclusioni della missiva – che diversamente sarà attivata ogni  formale atto di protesta. Non escludendo l’apertura della campagna al non voto di tutta la popolazione rappresentata. Nonché le irrevocabili dimissioni di tutti i sindaci.

GRECO: DIMISSIONI SI’ MA DI TUTTI!

“A patto però – ha dichiarato il sindaco di Cariati Filomena Greco esprimendo un’opinione sostanzialmente condivisa – che le dimissioni coinvolgano tutti i sindaci del comprensorio. Non unicamente i dieci sindaci presenti oggi, fisicamente, all’incontro tenutosi a Rossano”. Contestualmente all’Assemblea dei Sindaci, nella Sala Conferenze dell’Hotel San Luca (allo Scalo) si è tenuto un incontro programmatico e organizzativo delle forze politiche, imprenditoriali e sociali del territorio. Al termine del quale è stato deciso di attivare un’importante azione di protesta. Che si terrà nella giornata di domani (sabato 3 Giungo 2017). Con raduno alle Ore 10.00 presso la Stazione di Servizio di Tarsia Ovest (Autostrada Sa-Rc direzione Sud).

Con l’intento di lanciare un forte e pacifico segnale al Presidente della Repubblica, al Governo e al Parlamento. Ed evidenziare l’illogicità della rimodulazione dei Collegi uninominali senatoriali Calabria 1 e 2. Che di fatto annienta definitivamente il potere decisionale dei cittadini ionici. E annulla la rappresentatività parlamentare del comprensorio Sibaritide-Pollino e dell’Area urbana Corigliano-Rossano. Per la quale, peraltro, è in atto il processo di fusione.

Scarica la missiva inoltrata all’onorevole Fiano: 

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