Home / Breaking News / Teatro, Rossano: “Il Monaco di Sarrapuno” in scena il 28 febbraio

Teatro, Rossano: “Il Monaco di Sarrapuno” in scena il 28 febbraio

teatroTeatro, Rossano. Il 28 febbraio, ore 21, al cinema teatro San Marco  andrà in scena la commedia “Il Monaco di Sarrapuno”. Diretta da Franca Lucisano, la commedia è in due atti. L’ingresso è a offerta libera. Il ricavato sarà interamente devoluto al progetto Io resto,che servirà per finanziare borse di studio per gli alunni delle scuole superiori rossanesi.La commedia, presentata dall’ associazione Culturale Nuova Roscianum è ambientata in un convento.

TEATRO, IL MONACO DI SARRAPUNO: LA TRAMA

teatroLa storia si svolge in un convento, dove dei fraticelli miti e timorati, eseguono le loro funzioni religiose in pace e serenità. Un giorno l’anziano priore del convento, padre Lappo, si rende conto che le sue condizioni di salute si sono aggravate. Che per dirigere il convento necessita di un aiuto. Per tale ragione viene inviato al convento un monaco, appartenente all’ordine dei Sarrapuni. E’ questo un’ordine assai chiacchierato, tant’è che sul monaco di Sarrapuno corrono strane voci. In particolare pare che il monaco si vanti di essere dotato di un grosso cordone che cinge il suo saio. Che possiede il miracoloso dono di mettere incinta qualunque giovane donna lo tocchi. Ben presto però il monaco si rivelerà un impostore. Si capirà che il suo unico scopo è quello di adescare le fanciulle che frequentano il convento.

TEATRO, IL MONACO DI SARRAPUNO: LA MORALE DELLA NOVELLA

Lo scopo centrale della novella e quello di far rivivere un personaggio mitico del passato. Il Monaco di Sarrapuno, infatti è una figura ancestrale che vive nella nostra memoria come immagine boccaccesca. Un impostore un po’ cialtrone, che non esita a sfruttare la sacra immagine di un religioso, per esporre il suo cordone. Evidente rappresentazione di un simbolo fallico e soddisfare un’atavica fame di sesso.

Il Monaco approfitta dell’ingenuità dei fedeli per i suoi loschi scopi. Alla fine  verrà smascherato grazie a Frà Catonto. Che avendo vissuto in gioventu’ tra intrallazzi e meschinità, sa riconoscere i sui simili. Sembrerebbe dunque che alla fine trionfi sempre il bene. Ma le ultime note del cantastorie lasciano intendere che non è cosi. Perchè in fondo un Sarrapuno si può nascondere in ogni uno di noi. “T’ant’è ca chistu munn mai nessun pò dir cu nè fij a sarrapun”.

La regista Franca Lucisano ha scelto di portare in scena un cantastorie (interpretato da Carlo Lucisano). Il Cantastorie anticipa e sintetizza le ilari vicende della commedia e accompagna lo spettatore in un viaggio introspettivo.

TEATRO, IL MONACO DI SARRAPUNO: PERSONAGGI E INTERPRETI

MONACO DI SARRAPUNO Alessandro Bevacqua. PADRE LAPPO Antonello Lucisano. FRÀ CATONTO Francesco Patrizio. SACRESTANA Mariarosa Scafarti. CONTESSA TAITU’ Franca Lucisano. FRÀ CIRO Salvatore Levote. FRÀ GIUSTINO Damiano Viteritti. ROSINEDDA Rosamaria Spina. TITINEDDA Anastasia Rizzo Striano. MARIETTA Daniela Lucisano. CANTASTORIE Carlo Lucisano. TESTI DELLE CANZONI Roberto Lucisano.

Commenta

commenti