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Tar riconosce status abilitati ad aspiranti insegnanti di Rossano

tarAlcuni aspiranti insegnanti di Rossano, Corigliano e della provincia si sono visti riconosciuti dal Tar del Lazio lo status di abilitati all’insegnamento delle materie tecnico pratiche presso gli Istituti Scolastici Superiori ai Diplomati degli Istituti di Istruzione Professionale. Grande soddisfazione è stata manifestata dal Segretario Provinciale Snal Scuola, Angelo Siciliano; che annuncia il provvedimento ottenuto nel procedimento instaurato innanzi al Tar Lazio, con il patrocinio dell’Avv. Patrizia Straface. Con cui è stato riconosciuto il diritto dei ricorrenti, diplomati presso Istituti Tecnici Superiori, ad essere inseriti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto. Un provvedimento che appena verrà reso esecutivo, consentirà ai beneficiari della pronuncia giudiziaria di insegnare materie tecnico-pratiche presso gli Istituti di Scuola Secondaria Superiore.

TAR, ACCOLTA LA TESI DIFENSIVA DELL’AVVOCATO STRAFACE

Accolta, dunque, la tesi difensiva portata avanti dall’Avv. Patrizia Straface, basandosi su una recente interpretazione della norma da parte del Consiglio di Stato, ha ritenuto indubbio che a tali tipologie di diplomi fosse riconosciuto valore di “titolo abilitativo all’insegnamento”. Senza alcuna necessità, qualora il diplomato intendesse svolgere attività di insegnamento nelle corrispondenti classi di concorso, di conseguire titolo abilitativo ulteriore; previa frequenza di un corso di TFA (peraltro, possibile per i soli docenti laureati e quindi inibito ai meri diplomati); né di acquisire il relativo titolo mediante frequenza di PAS (che, pur consentito agli ITP, richiedeva di aver maturato entro l’a.s. 2014-2015 tre anni di servizio); necessario invece anche per il diplomato ITP che intendesse acquisire un titolo abilitativo all’insegnamento per una classe di concorso tecnico/pratica non corrispondente allo specifico diploma posseduto.

Con la procedura giudiziaria instaurata innanzi il Tribunale Amministrativo lo Snals Scuola, per il tramite del legale di fiducia, ha richiesto l’annullamento del decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (1 giugno 2017, n. 374) di aggiornamento della II e della III fascia delle graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo; con validità per gli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020; nella parte in cui consentiva l’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto di II fascia solo dei soggetti in possesso di abilitazione o di idoneità all’insegnamento conseguita a seguito di concorsi; ovvero di uno dei titoli di abilitazione elencati all’art. 2 e, pertanto, non consentiva l’inserimento dei ricorrenti nella II fascia delle graduatorie.


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