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Sul futuro dell’ Enel di Rossano serve chiarezza e trasparenza

Il capogruppo di RossanoPulita, Flavio Stasi, ritorna a parlare del futuro della centrale Enel di Rossano. E lo fa appositamente dopo una settimana dalla protesta dei sei lavoratori delle pulizie, che si sono incatenati per la perdita del posto di lavoro. Lunedì scorso si è tenuta una conferenza dei capigruppo consiliari per discutere di “Futur-E”, il concorso di idee bandito dall’Enel per rilanciare il sito. Ricordiamo che le proposte presentate sono sei. Sulla  questione Stasi lamenta scarsa trasparenza. Alcun tipo di coinvolgimento del Consiglio Comunale. Nonostante ci sia una Commissione di valutazione che sta lavorando sui progetti dalla fine di novembre. “L’obiettivo – dice Stasi – è quello di avviare un’azione istituzionale forte, chiara e trasparente che scandisca il futuro dell’impianto rivendicando progetti di sviluppo integrati col territorio e che creino, finalmente, posti di lavoro. Nel caso in cui questo non accadrà, ognuno se ne assumerà la responsabilità”.

IL CONSIGLIO NON E’ STATO INTERPELLATO SUL FUTURO DELL’ENEL

“Il Consiglio Comunale, nelle persone dei capigruppo consiliari, è stato coinvolto in una questione cruciale come quella di Futur-E, cioè del futuro della centrale di Sant’Irene, soltanto il 6 febbraio, mentre una commissione di valutazione, a cui partecipa anche il Comune, si riunisce dallo scorso Novembre. Fanno eccezione quattro righe (rese recentemente pubbliche), inviateci a metà Gennaio su richiesta degli stessi capigruppo, dove sui progetti c’è scritto tutto ed il contrario di tutto. È intollerabile che il Consiglio Comunale non sia stato minimamente chiamato in causa rispetto ad una vicenda tanto importante, che il Sindaco o chi ne esercita di fatto le funzioni (l’assessore al bilancio) da mesi abbiano partecipato a questa commissione senza che i capigruppo sapessero quando, come, perché, ma soprattutto senza essere neanche interpellati rispetto a quale posizione avrebbe assunto la Città di Rossano rispetto al futuro della centrale”.

ENEL: NECESSARIA TOTALE TRASPARENZA

“Inutile girarci intorno – commenta il consigliere comunale – si tratta di un comportamento torbido, oltre che istituzionalmente scorretto, che autorizza il sospetto di posizioni interessate rispetto al concorso, così come qualcuno ha ipotizzato in questi giorni. È grave che una questione importante come quella di Enel si possa affrontare senza la totale trasparenza necessaria proprio per fugare ogni dubbio. In questi giorni ho, peraltro, sentito spesso parlare di privacy aziendale come una presunta giustificazione a tale comportamento, o addirittura ho dovuto ascoltare la tesi secondo la quale quello di Enel sarebbe “un affare tra privati”: mi chiedo se mai la politica è stata tanto insignificante ed insulsa dall’Unità d’Italia ad oggi. La questione Enel riguarda il passato, il presente ed il futuro di un territorio e delle sue comunità, la questione quindi è profondamente politica e riguarda chi questo territorio lo Governa”.

STASI: “FUTUR-E” E’ UNA GARA PUBBLICITARIA. ENEL COSA VUOLE FARE REALMENTE?

“Enel stabilisca – prosegue Stasi – se voler provare a decidere il futuro dell’impianto da sola o se coinvolgere realmente le istituzioni del territorio, preferibilmente soggetti eletti, non quelli che non sarebbero eletti neanche se si candidassero in solitaria. Fino ad ora ho ascoltato splendide dichiarazioni d’intenti e formali disponibilità, ma quando si richiedono informazioni concrete sui progetti ci si trincera dietro la presunta privacy industriale. Insomma dovremmo decidere noi, quindi esserne responsabili, con le informazioni di qualcun’altro? Ed evitiamo di parlare delle “regole del concorso” come se si trattasse di una selezione per un funzionario pubblico: Futur-E è una gara più pubblicitaria che altro, bandita da una S.p.A. per vendere delle proprietà, pertanto evitiamo prese per i fondelli”.

 

 

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