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Straface: «Radiologia Corigliano risorsa primaria da potenziare urgentemente»

«Un ospedale come quello di Corigliano non può essere privo di un reparto pienamente funzionante, depotenziato e privo delle necessarie risorse»

«Un qualsiasi ospedale non può funzionare adeguatamente e fornire risposte tangibili e complete ai cittadini-pazienti senza un reparto di Radiologia degno di questo nome, alla luce dell’importanza e della molteplicità dei servizi dallo stesso erogato quotidianamente. Un ragionamento logico che vale anche e soprattutto per il nosocomio “Guido Compagna” di Corigliano che oggi registra un reparto di Radiologia assolutamente depotenziato e privo delle necessarie risorse umane a fronte della richiesta di migliaia di utenti che chiedono solo di usufruire appieno del diritto alla sanità costituzionalmente garantito».

È quanto dichiara l’ex sindaco di Corigliano Calabro, Pasqualina Straface, referente del Movimento del Territorio, che con una nota si fa portavoce delle istanze in tal senso provenienti da molti cittadini dell’area urbana ausonica che segnalano disagi, ritardi, rinvii e disservizi.

«Non abbiamo titoli né ricette miracolose per indicare a chi di competenza come risolvere la problematica fin qui esposta, ma certamente siamo perfettamente consapevoli che così com’è il reparto di Radiologia del nostro ospedale non può più andare avanti. Il primario, dott. Giusti, con impegno e professionalità si prodiga, unitamente alle risorse mediche e paramediche attualmente esistenti, per garantire nel migliore dei modi possibile le risposte alle tante richieste degli utenti, ma questa situazione non può proseguire così facendo, affidandosi alla tempra dei pochi. I vertici della sanità territoriale, in primis il Commissario provinciale dell’Asp e il Direttore generale, devono farsi carico – prosegue Straface – della cronica emergenza vigente all’interno del reparto di Radiologia del “Guido Compagna”, potenziando lo stesso con unità capaci di rispondere in modo celere ed efficace alla domanda in termini di servizi in tal senso proveniente da larghi strati della popolazione. Un ospedale come quello di Corigliano non può essere privo di un reparto pienamente funzionante, depotenziato e privo delle necessarie risorse. Di qui il nostro appello alle preposte autorità affinché s’intervenga con soluzioni dalle modalità pertinenti e definitive per porre fine a questa cronica e inaccettabile carenza».


 

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