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Straface: “Se eletta alla Regione, rivedremo la fusione. Tributi e servizi uguali”

Corigliano

Una Pasqualina Straface più combattiva che mai, quella andata in scena questa mattina presso una gremita Piazzetta Portofino di Schiavonea, nonostante la domenica mattina. Un primo comizio, afferente la candidatura dell’ex Sindaco dell’ormai ex Comune di Corigliano Calabro alla carica di consigliere regionale nella lista “Jole Santelli Presidente”, che ha registrato numerosa partecipazione e tanto entusiasmo tra tutti coloro i quali hanno salutato con favore il ritorno alla vita politica attiva della stessa Pasqualina Straface.

Un discorso appassionato, quello della candidata alla massima assise regionale, che non ha tralasciato alcun argomento e problematica attuale e d’interesse collettivo: dall’esigenza di portare in Regione le legittime istanze dei pescatori della marineria di Schiavonea alle tante questioni tuttora aperte che riguardano il futuro del territorio di Corigliano Rossano, ad iniziare dall’area ex centrale Enel. Pasqualina Straface, dopo aver rivolto un cordiale saluto al Sindaco Flavio Stasi, non ha comunque risparmiato critiche su come si presenta oggi la nuova città unica, la terza della Calabria per importanza ed estensione territoriale, sia per ciò che riguarda le grandi tematiche irrisolte e sia per ciò che concerne le questioni d’ordinaria amministrazione.

Ed è proprio sul futuro della città unica di Corigliano Rossano che Pasqualina Straface, nel corso del suo accorato intervento, ha formulato un significativo annuncio: “Se eletta in Consiglio regionale, grazie alla fiducia del mio e del nostro popolo, chiederò alla Presidente Jole Santelli di rivedere la fusione, perché così com’è presenta anomalie e incongruenze. Non è accettabile, infatti, che si registri una sperequazione nella ripartizione dei tributi tra le due aree delle quali è composto il nuovo comune, e che ad esempio oggi i residenti nell’area urbana di Corigliano siano costretti a pagare molto di più rispetto ai concittadini residenti nell’area urbana di Rossano. La fusione va riprogrammata, ossia modificata a fronte di spese ridimensionate e servizi sviluppati e potenziati nell’interesse di tutta la cittadinanza, affinché questa grande realtà possa finalmente addivenire ad una crescita armonica, ispirata all’equità e in grado di dare adeguate risposte alla popolazione”.


 

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