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Statuto, la Commissione ha incontrato le forze politiche di Corigliano-Rossano

Salimbeni: contribuiamo tutti ad elevare il dibattito per dare qualità all’atto fondativo

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«Come ribadito nelle scorse settimane il nostro percorso di ascolto coinvolgerà tutti i settori e tutti gli strati della città di Corigliano-Rossano. Il nostro non è un lavoro autoreferenziale ma deve essere il frutto di una sintesi di tutti gli input e i contributi che ci giungono e ci giungeranno nei prossimi mesi da politica, cittadinanza, tessuto produttivo e società civile. Il nuovo statuto deve guardare al futuro e rappresentare l’identità definita e concreta della nuova città che stiamo costruendo tutti insieme».

Questo il commento del Presidente della Commissione Statuto Maria Salimbeni a margine dell’incontro tenutosi nel pomeriggio di venerdì 24 luglio fra la Commissione Statuto e le forze politiche cittadine. Un incontro denso di contenuti e di spunti cui hanno preso parte Alfonso Vulcano per Corigliano-Rossano Futura, Giuseppe Turano per Forza Italia, Carlo Di Noia per l’Udc, Mario Gallina per Rifondazione Comunista, il consigliere comunale Damiano Baffa per la Lega Salvini, Piero Gallina per FDI, Maria Paola Magliarella per il PD, Giulio Cavallo per il Movimento 5 Stelle, Alessandra Capalbo per Civico e Popolare, Elisa Romano per i Verdi e Vittorio De Luca per Corigliano-Rossano Pulita.

Presenti per la maggioranza i consiglieri Monaco, Mingrone, Gammetta, Rotondo e Mattia Salimbeni mentre per l’opposizione Baffa, Scarcello, Madeo, Zagarese e Scorza. Fra le tante questioni emerse dall’incontro quella delle forme di rappresentanza e del maggiore coinvolgimento dei cittadini al processo di costruzione della nuova città hanno tenuto banco, con tutte le forze concordi sulla necessità di dotare Corigliano-Rossano di uno statuto partecipativo, funzionale, aperto e trasparente.

«Avevo chiesto nelle scorse sedute che si elevasse il dibattito in Commissione – ha concluso il Presidente Salimbeni – in modo da sgombrare il campo dalle dietrologie legate alla fusione e ragionare di futuro e prospettive. E’ il momento di cominciare a pensare al da farsi e concludere il dibattito, un po’ stantio a dire il vero, sul passato. Tanto più sono elevati i temi e le progettualità che riusciamo a mettere in campo in questa fase costituente tanto più si parlerà di questa città nei prossimi anni. Avremo una carta agile, fresca e moderna, e insieme alla convegnistica, ai social, ai contest nelle scuole puntiamo nei prossimi mesi a creare un engagement collettivo e a coinvolgere l’intera cittadinanza per trarne il meglio in termini di idee. Questo statuto non appartiene al presente, ma al futuro della collettività, ed è giusto che ogni singolo cittadino di Corigliano-Rossano ci si riconosca e possa grazie ad esso continuare a coltivare il proprio senso di appartenenza».


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