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Nuovo Statuto comunale, la fondazione Mortati ha consegnato la bozza a Stasi

L’obiettivo è quello di tutelare le identità racchiuse nella nuova Città di Corigliano-Rossano. Intanto, il presidente del Consiglio comunale ringrazia la Fondazione Mortati «per aver svolto un lavoro collegiale»

 

«Uno Statuto comunale che oltre a tenere conto delle normative e del funzionamento della macchina comunale e degli organi di governo, valorizzi e custodisca le identità della nuova Città unica. La lettura che si deve dare di Corigliano-Rossano è quella di una comunità policentrica, con i suoi centri storici, con il suo patrimonio paesaggistico, monumentale ed artistico».

Sono questi i principi che hanno ispirato l’elaborazione della bozza del nuovo Statuto comunale presentata e consegnata dalla fondazione Costantino Mortati al presidente del Consiglio comunale Marinella Grillo ed al sindaco Flavio Stasi nel corso di un incontro tenutosi in Municipio.

«Dopo le dovute modifiche all’ordinamento – si legge nella nota stampa del Municipio – sarà istituita l’apposita Commissione Statuto». La Magna Carta della terza città della Calabria, è attesa, quindi, da una trafila burocratica i cui tempi saranno dettati dall’azione politica.

«La redazione dello Statuto della terza Città della Calabria – precisa in questo senso il presidente Grillo – dovrà essere aperta alla collaborazione e al contributo della società, dai cittadini, passando dal mondo dell’associazionismo alle forze politiche. Abbiamo voluto dare continuità – ha sottolineato ancora – al protocollo d’intesa con la Fondazione alla quale va il merito di aver portato avanti un lavoro collegiale a titolo gratuito».

L’incontro si è tenuto ieri mattina nella Sala di rappresentanza, al primo piano della sede comunale di Piazza Santi Anargiri, e hanno partecipato con la Presidente Grillo e con il sindaco Stasi, l’assessore al bilancio Giovanni Palermo, le presidenti delle commissioni Cultura e Bilancio Alessia Alboresi e Maria Salimbeni, il segretario generale Paolo Lo Moro, Ernesto Paura e Francesco Tocci, rispettivamente direttore e presidente della fondazione intitolata al concittadino illustre tra i più autorevoli giuristi italiani del XX secolo.


 

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