Home / Breaking News / Statale 106, i deputati calabresi interrogano Delrio

Statale 106, i deputati calabresi interrogano Delrio

statale 106Si susseguono le interpellanze parlamentari tese ad ottenere chiarimenti in merito al ritiro del progetto per il terzo megalotto della Strada statale 106 jonica tra Sibari e Roseto Capo Spulico. E della relativa delibera Cipe che assegnava le risorse per l’avvio dei lavori. I deputati del Gruppo di Sinistra italiana, Celeste Costantino, Nicola Fratoianni (segretario del partito) e Antonio Placido, hanno presentato una Interrogazione a risposta scritta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Riservandosi la possibilità di discussione al Question time. Anche il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Fabio Rampelli ha inoltrato un’interrogazione parlamentare. Chiedendo quali urgenti iniziative intenda assumere per consentire la realizzazione del terzo megalotto della strada statale 106.

STATALE 106, SINISTRA ITALIANA SI ATTENDE RISPOSTE A BREVE

«La battaglia sui diritti scippati, come nel caso della mobilità – commenta il coordinatore regionale di Fdi-An, Ernesto Rapani – non può essere accantonata. E così abbiamo deciso di interessare la deputazione di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale. Su quella che è la madre di tutte le questioni che riguardano le infrastrutture. Ossia l’ammodernamento della statale 106. E il vergognoso ritiro della delibera Cipe riguardante il terzo megalotto Roseto Capo Spulico-Sibari». I Parlamentari interrogano il Ministro, dopo una attenta esposizione dell’iter del progetto, del suo finanziamento e anche delle contraddizioni ad esso legate. Sulle motivazioni del ritiro e su come intenda procedere per garantire i quasi 3000 posti di lavoro che tale opera avrebbe creato tra dipendenti diretti ed indotto.

Con questa azione, Sinistra Italiana ha voluto rimarcare che, fermo rimanendo le questioni relative all’impatto ambientale e al rispetto paesaggistico, si tratta di un’opera strategica. Indispensabile per il collegamento della Calabria, per il suo possibile sviluppo. E per superare un isolamento strutturale ed economico, che la mette in una situazione di maggiore crisi. Anche rispetto alle altre regioni del Mezzogiorno. Sinistra Italiana si aspetta risposte a breve da parte del Governo.  Nel testo dell’interrogazione vengono ripercorse tutte le tappe della vicenda. Sin dall’inserimento nel Primo programma «infrastrutture strategiche». Nonché nell’intesa generale quadro – «accordo di programma per il sistema delle infrastrutture di trasporto nella Regione Calabria» nel maggio 2002. Fino all’aggiudicazione dell’appalto e alle recenti vicende in seguito ai rilievi mossi dalla Corte dei Conti.

COME INTENDE DELRIO MOTIVARE IL RITIRO?

“Questa infrastruttura – rilevano i deputati di Sinistra Italiana – se partita nei tempi indicati avrebbe dato fiato alla perdurante e grave crisi economica della Calabria. E in particolare alla provincia di Cosenza e alla Cassa edile cosentina. Permettendo un incremento degli occupati, sia nel settore edile diretto, che nell’indotto. Tale situazione ha di fatto innestato una pericolosa spirale di sfiducia verso le istituzioni, sempre più lontane dalla realtà vissuta dai lavoratori e dalle loro famiglie, costrette ad accettare condizioni di lavoro modeste o per niente dignitose oppure a lasciare la Calabria”. Da qui il quesito, teso a chiedere “come intenda il Ministro interrogato motivare il ritiro del progetto del 3o megalotto e come intenda procedere per garantire i posti di lavoro che, se il cantiere fosse partito nei tempi previsti, si sarebbero aggirati intorno a oltre 3.000 addetti fra dipendenti diretti ed indotto”.

Fonte

Commenta

commenti