Home / Breaking News / Stasi: chi governa si assuma le proprie responsabilità

Stasi: chi governa si assuma le proprie responsabilità

stasiContro replica del consigliere comunale Flavio Stasi alle esternazioni del sindaco di Rossano Stefano Mascaro. Che ieri, 25 giugno, lo aveva tacciato di calunnia, invitandolo a dimettersi dalla carica. Sul piatto del dibattito i disagi idrici che stanno attanagliando negli ultimi giorni la città, in particolare il centro storico. “Capisco benissimo che all’attuale esecutivo piacerebbero le mie dimissioni. Del resto è stato chiaro fin dal primo giorno che questa sarebbe stata una Amministrazione intollerante alle opposizioni. Almeno a quelle esterne alla propria maggioranza. Ma – con estremo dispiacere – non posso rassicurare il Sindaco al riguardo. L’opposizione c’è e ci sarà, sempre più forte. Perché sempre maggiori sono le responsabilità di questo esecutivo rispetto allo stato dei servizi della nostra città.

Evito di soffermarmi sugli inutili riferimenti personali e insulti tipo “calunniatore”. Che nulla hanno a che vedere con la politica e che non interessano a nessuno. Intendo rassicurare, però, almeno su questo. Se qualcuno pensa di intimorirci o di fare politica con le querele di censura perché privo di argomenti, con noi perde tempo. Nel merito, ribadisco come questa amministrazione – nella quale la mano destra non sa ciò che fa l’avambraccio destro, figuriamoci la mano sinistra – non abbia alcuna programmazione. In particolare rispetto a questioni altamente prioritarie come quella della carenza idrica. Tanto da non aver effettuato alcuna operazione di prevenzione e mitigazione del problema. E questo ha reso la situazione peggiore degli altri anni.

STASI: CI LIMITIAMO A DISSENTIRE PROFONDAMENTE

Dopo aver lasciato la città senza acqua per oltre 48 ore ci saremmo aspettati uno slancio di orgoglio da parte di qualcuno. Ma evidentemente il collante della poltrona di Piazza Santi Anargiri è più forte di qualsiasi evidenza. Non biasimiamo chi si accontenta di tanta palese mediocrità. Ci limitiamo a dissentire profondamente. Crediamo che la città abbia bisogno di una classe dirigente che si assuma le proprie responsabilità. E che si carichi sulle spalle, soprattutto e prima di tutto, questo tipo di problemi. Purtroppo continuiamo a trovarci una classe dirigente campione in un solo deprimente sport: quello dello scaricabarile.

Lo stesso degli ultimi vent’anni, grazie al quale nessuno sarebbe responsabile di nulla. E’ sempre colpa di “quelli prima”. E i risultati di questo genere di politica sono i disastri evidenti e sotto gli occhi di ogni cittadino, di cui la gente si ricorderà al momento opportuno. Saranno felici i nostri elettori di essere stati definiti “quattro amici nel giardino di casa”: prendiamo atto anche di questo ennesimo segno di cedimento verticale di una Amministrazione tanto incapace di dare risposte alla comunità quanto in preda all’odio verso ogni forma di legittimo dissenso, tratto tipico di una classe dirigente consapevole di essere al capolinea.

 

Commenta

commenti