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Stasi: in sei mesi 2 milioni di debiti

stasiFlavio Stasi, consigliere comunale del gruppo consiliare Rossano Pulita, affronta a muso duro quello che lui stesso definisce “un grave periodo di difficoltà economico e sociale. Viviamo in una città dove il cenone di capodanno, in zone centrali dello scalo, si deve affrontare senza acqua dai rubinetti, una condizione di inciviltà inqualificabile a cui i cittadini dello scalo non sono per il momento abituati, a differenza degli eroici abitanti del centro storico i quali sono costretti a convivere con questa condizione. Viviamo in una città dove alcune contrade, quando piove, vengono sommerse dall’acqua a causa di un sistema di canalizzazione urbano, dove presente, carente ed approssimativo, con strade inaccessibili e terreni danneggiati. Viviamo in una città dove parte del centro storico scarica la propria fogna direttamente nel torrente Celadi e quindi in mare, nonostante il rifacimento della rete fognaria del borgo antico sia stato finanziato già molti anni fa.

STASI: TENUTA NEL CASSETTO LA RICHIESTA DI RISTRUTTURARE IMPIANTO TRAFORO

Eppure la priorità massima sembra essere la ristrutturazione dello Stefano Rizzo ed il rifacimento di alcuni campi di calcetto. Per i quali è stata ratificata in Consiglio, con il mio voto contrario, una variazione di bilancio che accende un mutuo da 2 milioni di euro. Sostanzialmente, mentre il bilancio dell’Ente continua ad essere un mistero tra le mani dell’assessore delle monetizzazioni Candiano, mentre la cifra dei debiti comunali continua a gettare ombre sul futuro amministrativo della città, l’esecutivo Mascaro ci indebita per altri 2 milioni di euro.
Lascio che i cittadini giudichino cosa dovrebbe essere prioritario e cosa non dovrebbe esserlo. Ma in ogni caso giudico positivamente l’interesse per lo sport e soprattutto la realizzazione di un impianto sportivo nel centro storico.
Ciò che non comprendo, invece, è per quale ragione l’esecutivo abbia tenuto nel cassetto, per mesi, la richiesta di una delle associazioni di cui faccio parte. Con la quale si offriva al comune la possibilità di ristrutturare l’impianto esistente del traforo, in località Pigna, e renderlo regolamentare a titolo totalmente gratuito, tramite una raccolta fondi che avrebbe realizzato direttamente l’associazione. Evidentemente a qualcuno conviene spendere 250 mila euro per realizzare un impianto nuovo ma quel qualcuno non credo sia la nostra comunità, per cui porrò la questione all’attenzione della Corte dei Conti.

STASI: CONVULSA ESIGENZA DI MUOVERE FONDI

Se a questo si aggiungono 650 mila euro per la ristrutturazione dello Stefano Rizzo, ed in particolare per il rifacimento della copertura della tribuna che è stata appena rifatta, allora credo sia chiaro come, più che di passione per lo sport, si tratti della convulsa esigenza di muovere fondi verso determinati settori senza neanche l’accortezza di evitare di indebitare ulteriormente il comune per i prossimi 15 o 30 anni, debiti che pagherà la nostra comunità.
Un’amministrazione paralizzata dai dissidi interni e da interessi particolari contrapposti che, quando si muove, produce evidentemente solo ulteriori danni, un esecutivo distante anni luce dalle esigenze reali della comunità e del territorio.
Se si avesse davvero passione per lo sport, piuttosto di indebitare l’ente si provvederebbe a mettere mano al funzionamento degli impianti gestiti dal comune, un funzionamento approssimativo e lacunoso con impianti mal tenuti, canoni mai pagati, lavori mai riconosciuti, canoni ridicoli e così via, che ha prodotto sprechi, danni al patrimonio ed una confusione inaccettabile tra chi fa vivere gli impianti pubblici, offrendo un servizio, e chi invece vive alle spalle degli impianti pubblici.

Su questi argomenti e soprattutto sulla realizzazione di interventi urgenti per le opere primarie della città siamo aperti al confronto ed alla collaborazione in qualsiasi momento; sulle capriole finanziarie dell’esecutivo che continuano ad indebitare l’ente, saremo sempre fortemente contrari.

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