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Stasi: sistema pubblico-privato blocca differenziata

stasi“In tempi di profonda crisi, sapere che ci sono aziende che svolgono dei servizi praticamente in regime di monopolio è davvero singolare”. Lo si legge in una nota stampa diffusa oggi, 27 gennaio, dal consigliere comunale di minoranza Flavio Stasi. “Soprattutto perché ciò è possibile – continua – grazie alle inadeguatezze della pubblica amministrazione. Si permettono di mettere in difficoltà decine di addetti per i pagamenti in ritardo. Ma hanno anche la boria di rispondere che i lavoratori sono al primo posto. La nostra non è affatto una posizione pregiudiziale sull’azienda. Né ci permetteremmo mai di giudicarne l’operato se non nelle opportune sedi. Ma di certo il tempo degli amministratori proni di fronte alle aziende concessionarie dei servizi comunali non è mai cominciato.

STASI: SU DIFFERENZIATA RESPONSABILITA’ TOTALMENTE DELLA POLITICA

L’azienda, piuttosto di incaricare i propri comunicatori per rispondere ai comunicati stampa, incarichi i propri contabili per pagare gli addetti al servizio di raccolta. Visto che la valuta del bonifico da parte del Comune è 26.01. E si prodighi per rimediare ai disagi causati alla città da questi ritardi. Per quanto riguarda la differenziata, invece, l’azienda che si occupa del servizio si è sentita impropriamente tirata in causa. Ma siamo perfettamente consapevoli che su questo aspetto le responsabilità sono totalmente della politica. È il capitolato d’appalto che non impone al concessionario le misure necessarie per realizzare una vera raccolta differenziata. Non prevede l’eliminazione dei cassonetti. Non impone la raccolta differenziata spinta su tutto il territorio. Non permette all’ente di incamerare i proventi della vendita della raccolta differenziata.

Non solo. L’attuale configurazione del servizio non crea le condizioni per premiare sulla TARI i cittadini che differenziano e penalizzare quelli che non lo fanno. Che è l’unico modo per realizzare una ottima raccolta differenziata. E risparmiare milioni di euro sui conferimenti presso impianti e discariche. E del resto è evidente da anni che è proprio il sistema pubblico-privato di gestione dei rifiuti ad essere fallimentare. Ed è quello che blocca ogni tentativo di rendere virtuoso il sistema. Il sistema impiantistico di cui si sta avviando la realizzazione in questi mesi in Calabria, per esempio, era praticamente già obsoleto 10 anni fa.

STASI: UN CAMBIAMENTO E’ INEVITABILE

E di certo questo non è affatto responsabilità delle aziende. Le quali rispondono giustamente alle gare prodotte dalla pubblica amministrazione per raggiungere il proprio scopo sociale. Ma è tutto delle istituzioni pubbliche e soprattutto della Regione Calabria. In cui si annidano, e lo diciamo pubblicamente, interessi torbidi e cristalline incompetenze. Ovviamente siamo più che consapevoli di non rientrare tra le simpatie di chi intende continuare a investire nei disastri della pubblica amministrazione. Per esempio nelle discariche. Tuttavia un cambiamento, sia chiaro, è inevitabile. Tanto il pubblico quanto il privato dovranno investire in un ciclo dei rifiuti virtuoso. Che significa anche investire nel territorio e creare maggiori posti di lavoro.

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