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Sprar, lunedì in consiglio provinciale un ordine del giorno

sprarConvocata dal Presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, si è svolta nella Sala degli stemmi della Provincia una riunione di coordinamento dei progetti SPRAR del territorio provinciale; alla presenza di sindaci e operatori dei centri. All’ordine del giorno il Decreto Legge Sicurezza. Il Presidente Iacucci, nell’aprire i lavori, ha affermato che si coglie nel decreto un approccio preoccupante. In quanto, invece, di migliorare il sistema dell’accoglienza mina le fondamenta di un modello virtuoso; che è apprezzato nel resto d’Europa. In tal senso la Provincia, essendo anche titolare di un progetto Sprar, vuole svolgere un ruolo di coordinamento istituzionale e politico. Per provare ad emendare il Decreto Legge nella fase di conversione in legge.

Nel corso dell’incontro è stato approvato un documento da inviare al Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. “Per rappresentare – ha affermato Iacucci – le preoccupazioni emerse. E per avere un supporto nella nostra azione, ben conoscendo la sensibilità e l’attenzione che Oliverio ha sulla questione accoglienza”. “L’esperienza nella gestione dell’accoglienza dei migranti tramite lo SPRAR, ha rappresentato e tuttora rappresenta per i nostri territori un’opportunità di sviluppo economico e culturale e di integrazione. Garantendo all’Ente locale una concreta governance del fenomeno dell’accoglienza dei migranti. E che in questi anni ha visto la Calabria in prima fila, per disponibilità e capacità di accogliere”.

SPRAR, I PRINCIPI DI DISCRIMINE DEL DECRETO SALVINI

“Il Decreto Salvini introduce nuovi principi di discrimine: cittadini italiani che perderanno la cittadinanza acquisita a parità di reato con un cittadino italiano nato sul suolo italiano; richiedenti asilo che perderanno il diritto di richiedere l’asilo in seguito ad una condanna di primo grado e non ad una condanna definitiva o in taluni casi semplicemente a seguito di una denuncia; abolizione della protezione umanitaria e quindi allontanamento di persone che hanno visto certificata la loro persecuzione e tortura durante il loro triste viaggio.

estensione del periodo di detenzione nei Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR) e negli hotspot; dotazione di poteri eccessivi a corpi di vigilanza che non hanno compito di pubblica sicurezza; ridimensionamento drastico della rete del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR); simbolo di buona accoglienza in tutta Italia e in tutta Europa. E che attualmente coinvolge 1.200 comuni italiani garantendo dignità, sicurezza e integrazione ai propri accolti.

SI CHIEDERANNO MODIFICHE AL DECRETO

Il cosiddetto Decreto Salvini pertanto costituisce un forte arretramento; soprattutto rispetto ai progressi raggiunti negli ultimi anni in tema di diritti umani, tutela delle persone e delle comunità di accoglienza e processi virtuosi d’integrazione. Negli ultimi 15 anni non solo nelle comunità locali si è potuto creare un nuovo patto sociale fra le comunità di accoglienza e le persone accolte, ma anche si è dato vita a una rivitalizzazione del tessuto economico.” Al termine dell’incontro, il Presidente nel ringraziare i presenti ha inteso annunciare che nel prossimo Consiglio Provinciale del 15 Ottobre p.v. verrà presentato un ordine del giorno, alla stregua di quanto fatto dal Comune di Bergamo, per chiedere modifiche al decreto.

Ha concluso i lavori il Delegato all’immigrazione della Regione Calabria, Giovanni Manoccio. Che ha ricordato che una medesima riunione a carattere regionale si terrà domani, venerdì 12, alle ore 11:00 nella Sala Blu della Cittadella Regionale.

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