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Spoke Corigliano-Rossano: inaugurata la nuova Tac Covid. Presto anche il laboratorio per i tamponi

Cerimonia minimal stamani in ospedale alla presenza del commissario Asp Bettelini ma restano ancora alcuni nodi irrisolti

Da sinistra: il direttore di Radiologia, Stefano Giusti, il commissario Simonetta Bettelini, il sindaco Flavio Stasi

Si è tenuta stamani, alla presenza del sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, del commissario dell’Asp di Cosenza Simonetta Bettelini e dei medici del presidio la cerimonia inaugurale della nuova Tac Covid installata sul percorso dedicato ai pazienti sospetti di coronavirus realizzato nel presidio “Giannettasio” di Rossano.

Una cerimonia minimal durante la quale è stata consegnata ufficialmente ai sanitari ospedalieri anche l’ambulanza che il Comune in tempo di lockdown aveva acquistato, con il contributo della cittadinanza, proprio per le esigenze dello spoke (si chiude così anche una polemica che era arrivata nientemeno che in Consiglio comunale).

Pochi gli intervenuti all’iniziativa anche perché gli inviti sono stati inviati appena un quarto d’ora prima dell’inizio. La commissaria Bettelini, accompagnata dal primo cittadino e dai medici, ha visitato il nosocomio rossanese. Prima in pronto soccorso, poi, l’aria radiologica dove è già operativo il nuovo scanner per la tomografia assiale computerizzata e infine, attraverso il budello realizzato all’interno dell’ospedale (un corridoio isolato), nel nuovo reparto Covid-19 che sarebbe pronto ad accogliere eventuali pazienti anche se al momento dei medici previsti e assegnati non v’è nemmeno l’ombra.

Il tour della Bettelini si è concluso, così, nuovamente nell’area del pronto soccorso dove è stata formalmente donata la nuova ambulanza.

«È stata una buona occasione – ha commentato la manager dell’Asp di Cosenza, insediatasi appena due settimane fa subentrando al dimissionario Zuccatelli – per visitare la struttura e capirne punti di forza e altri, invece, dove occorre intervenire». Certo, nell’intenzione della Bettelini c’è la volontà di continuare a mettere in pratica quanto aveva già messo in cantiere il suo predecessore, tra i fautori – insieme a Stasi – dell’apertura di un centro Covid proprio nel presidio del “Giannettasio”. «Sono arrivata da poco – ha detto il Commissario – ma so che c’è in itinere il progetto per la realizzazione di un laboratorio covid per il processamento dei tamponi. La struttura – ha detto – dovrebbe essere pronta nelle prossime settimane e subito operativa considerato che è già stata acquistata tutta la strumentazione necessaria».

Il momento della consegna dell’ambulanza

Ma rimangono ancora alcuni nodi irrisolti. Uno su tutti quello dell’organizzazione organica e poi la messa a regime dei servizi intramoenia. È vero, oggi c’è la Tac, ci sono i posti letto, c’è finalmente anche la nuova ambulanza ma mancano medici e infermieri. Nelle intenzioni del commissario Cotticelli, per far fronte ad un’eventuale ondata covid nelle prossime settimane, ci sarebbe la volontà di mettere in piedi il blocco dell’emergenza covid utilizzando le professionalità già presenti in organico. Ma su questo il sindaco, nei giorni scorsi, era stato perentorio, tentando con ostinazione il veto avverso questa decisione. Del resto, allo spoke di Corigliano-Rossano mancano all’appello già 60 figure mediche per essere in regime normale. Rispetto a questo problema non di poco conto la Bettelini, però,  che come Cotticelli (in virtù del decreto Calabria) è alle dirette dipendenze del Governo e del Ministero della Salute, non si è espressa, lasciando appese le domande dei cronisti con un telegrafico: «Sono qui da poco e non ho visto ancora le carte».


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