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Spoke Corigliano-Rossano rischia di perdere nefrologia

spoke corigliano-rossanoSi palesano potenziali nuove ruberie sanitarie ai danni dell’area sibarita. A prefigurarle è il capogruppo consiliare di Rossano Prima di Tutto, Giuseppe Antoniotti, “A lo spoke Corigliano-Rossano potrebbe perdere anche il reparto di Nefrologia – si legge in una nota del consigliere comunale -. Un’altra eccellenza dell’offerta sanitaria territoriale rischia di essere trasferita a Castrovillari. Ecco cosa hanno prodotto, negli anni, le politiche regionali di Loiero e Scopelliti. Oggi reiterate e ratificate da Oliverio. Ed ecco cosa produce la disgregazione di un territorio e tra due Città che insieme, invece, potrebbero rivendicare maggiori diritti per i cittadini dell’intero comprensorio della SIbaritide. Solo un folle può essere contrario alla fusione!

Antoniotti ha informato il Segretario questore del Consiglio regionale On. Giuseppe Graziano. Unico riferimento del territorio all’interno del Parlamento calabrese. “Corigliano e Rossano – dice Antoniotti – rischiano di essere, ancora una volta, terreno di facili conquiste. Infatti, mentre noi continuiamo a litigare sull’ovvia utilità della fusione sarebbe già pronto l’ennesimo scippo ai danni del territorio. Già, perché non è bastato aver creato una cervellotica rete ospedaliera territoriale. Lasciando fuori Trebisacce e accorpando l’ormai svuotato nosocomio di Acri allo spoke Corigliano-Rossano. Ora si ipotizzata anche la chiusura del reparto di Nefrologia. Che sarebbe una rapina in pieno stile Lupin dal momento che si attuerebbe non in conformità all’Atto aziendale; ma addirittura per accomodare qualche equilibrio di natura clientelare. 

SPOKE CORIGLIANO-ROSSANO, ANTONIOTTI: MOLTI DEI SERVIZI VENGONO GIA’ EROGATI A CASTROVILLARI

Spero di essere smentito. Anche se la lenta dismissione di uno dei reparti fiore all’occhiello dello Spoke Coriglano-Rossano, lascia presagire il peggio. Basta farsi un giro all’interno dell’Unità operativa per accorgersi che molte delle prestazioni e dei servizi finora offerti dal reparto non vengono più erogati in loco, bensì effettuati a Castrovillari. Tutto questo, sacrificando e disperdendo il lavoro egregio compiuto negli ultimi due decenni dall’equipe diretta dal primario Teresa Cicchetti. Lancio un appello, pertanto al nostro consigliere regionale di riferimento Giuseppe Graziano. Affinché, seppur dai banchi dell’opposizione, sollevi in modo deciso questo ennesimo problema in seno all’Assemblea. E chieda spiegazioni e rassicurazioni al Governo Oliverio.

Per quanto mi riguarda, già a partire dalle prossime ore, insieme ai colleghi consiglieri della minoranza avvieremo una serie di iniziative di protesta. Per evitare l’ennesimo scippo. Augurandoci che sia l’ultima battaglia contro il depauperamento dei servizi in questo territorio. Dal momento che con l’attuazione del processo di fusione una Città di quasi 100mila abitanti dovrà per forza di cose vedersi riconosciuti tutti i suoi diritti.

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